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	<title>Ordine Ingegneri Agrigento &#187; Genio Civile AG</title>
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		<title>Genio Civile Agrigento: Chiusura Uffici Lun.31.Mag e Mar.1.Giu 2010</title>
		<link>http://www.ordineingegneriagrigento.it/2010/05/genio-civile-agrigento-chiusura-uffici-lun-31-mag-e-mar-1-giu-2010/</link>
		<comments>http://www.ordineingegneriagrigento.it/2010/05/genio-civile-agrigento-chiusura-uffici-lun-31-mag-e-mar-1-giu-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 May 2010 08:40:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EA</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Genio Civile AG]]></category>
		<category><![CDATA[Genio Civile]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 31 maggio 2010; 1 giugno 2010; ] L'ufficio del Genio Civile di Agrigento da' notizia della Chiusura dei propri Uffici nei giorni Lun.31.Mag e Mar.1.Giu 2010. Testo dell'Avviso sul sito ufficiale: "Si avvisano gli utenti che dal 31 maggio al 1 giugno 2010 i nostri uffici rimarranno chiusi per disinfestazione."

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;ufficio del Genio Civile di Agrigento da&#8217; notizia </strong>della Chiusura dei propri Uffici nei giorni <strong>Lun.31.Mag e Mar.1.Giu 2010</strong>. Testo dell&#8217;Avviso <a href="http://www.regione.sicilia.it/lavoripubblici/geniocivileag/index.htm">sul sito ufficiale</a>: &#8220;Si avvisano gli utenti che dal 31 maggio al 1 giugno 2010 i nostri uffici rimarranno chiusi per disinfestazione.&#8221;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7685" title="Genio Civile di Agrigento: Sede di Piazza Vittorio Emanuele" src="http://www.ordineingegneriagrigento.it/images/genio-civile-agrigento-sede-piazza-vittorio-emanuele.jpg" alt="" width="541" height="406" /></p>
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		</item>
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		<title>Genio Civile di Agrigento: Nota su &#8220;Opere Non Assoggettabili Alla Normativa Sismica&#8221;</title>
		<link>http://www.ordineingegneriagrigento.it/2010/05/genio-civile-di-agrigento-opere-non-assoggettabili-alla-normativa-sismica/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 08:05:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EA</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genio Civile AG]]></category>
		<category><![CDATA[Genio Civile]]></category>

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		<description><![CDATA[Nota Del Genio Civile Agrigento &#8211; Edilizia Privata. Prot. 9695 del 20 maggio 2010.
Destinata a Ordini e Collegi Professionali ed ai Comuni della Provincia di Agrigento.
Oggetto:  Legge 64/74 &#8211; Opere Non assoggettabili alla normativa sismica – rettifica e sostituzione precedente nota prot.9142 dell’11.maggio.2010
 Premesso che :

numerosi quesiti vengono rappresentati all’Ufficio sulle opere di piccola entità o sulle cosiddette “strutture [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nota Del Genio Civile Agrigento &#8211; </strong><strong>Edilizia Privata</strong>. Prot. 9695 del <strong>20 maggio 2010</strong>.<br />
<strong>Destinata </strong>a Ordini e Collegi Professionali ed ai Comuni della Provincia di Agrigento.<br />
Oggetto:  <strong>Legge 64/74 &#8211; Opere Non assoggettabili alla normativa sismica</strong> – rettifica e sostituzione precedente nota prot.9142 dell’11.maggio.2010</p>
<p><strong> Premesso che </strong>:</p>
<ul>
<li>numerosi quesiti vengono rappresentati all’Ufficio sulle opere di piccola entità o sulle cosiddette “strutture precarie” in relazione all’assoggettabilità alla normativa sismica;</li>
<li>ciò comporta un aggravio del carico di lavoro, già rilevante, dei funzionari incaricati della materia;</li>
</ul>
<p><strong>Considerato che</strong> al fine di chiarire l’argomento, snellendo peraltro l’azione amministrativa dell’Ufficio, è necessario individuare le tipologie di opere da annoverare tra quelle non regolamentate dalla stessa normativa, in base al criterio discriminante della valutazione della sicurezza e della tutela della “pubblica incolumità”;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7656" title="d) Vasche prefabbricate in c.a. per accumulo idrico, interrate, ubicate in aree private recintate, purché siano ad adeguata distanza dai manufatti e non siano soggette a carichi relativi al traffico veicolare." src="http://www.ordineingegneriagrigento.it/images/genio-civile-agrigento-opere-non-assoggettabili-alla-normativa-sismica-vasca.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p>Ciò premesso e considerato, viene di seguito emanata la seguente <strong>disposizione di servizio che sostituisce la precedente di pari oggetto </strong>(nota prot.9142 dell’11 maggio 2010)<strong> rispetto alla quale sono stati meglio individuati gli interventi di cui ai punti b), c), o) </strong></p>
<p>Si ritiene che le seguenti opere, oggettivamente poco rilevanti ai fini della sicurezza, tenuto conto anche della pluriennale prassi adottata in Ufficio, possano considerarsi <strong>non assoggettabili alla normativa sismica di cui alla </strong><strong><a href="http://www.bosettiegatti.com/info/norme/statali/1974_0064.htm">Legge 64/74</a></strong> :</p>
<p><strong>a1) </strong>– <strong>Muri di recinzione,</strong> per qualsiasi tipo di materiale, di altezza massima non superiore a ml. 3,00 misurata rispetto al punto più depresso del terreno, che non abbiano funzioni di contenimento, purché non prospicienti pubblica strada;</p>
<p><strong>a2) </strong>– <strong>Muri </strong>di cui al punto precedente, ma di altezza non superiore a m.2,00, anche se prospicienti pubblica strada;</p>
<p><strong>b)</strong> –<strong> Muri di contenimento,</strong> con qualsivoglia tipologia costruttiva, di altezza massima non superiore a ml. 1,00 (anche se sormontati da muri di  recinzione sino all’altezza massima di m.3,00), in considerazione della modesta entità della spinta delle terre a cui sono soggette, purché non prospicienti su spazi pubblici e fatte salve  eventuali valutazioni dell’Ufficio del Genio Civile, in relazione alle condizioni geomorfologiche del sito.</p>
<p><strong>c) </strong>– <strong>Pergolati, gazebi e tettoie aperte</strong> (almeno su tre lati) in legno o in profilati di metallo &#8211; con funzione ombreggiante, con orditura leggera e copertura non superiore a kg/mq.15 (teli, incannucciato, policarbonato, pannelli Isopan, ecc.),  di altezza massima non superiore a m. 3,50 rispetto al piano di calpestio, misurata all’estradosso del punto più elevato e di superficie non superiore a mq. 30 -  purché siano realizzate  a piano terra (anche su  seminterrato) ed in ogni caso in edifici ricadenti su aree private recintate e non adibite ad attività che comportino sovraffollamento o apertura al pubblico. Le opere di cui al presente punto, se realizzate  in elevazione ( dal primo piano in poi) saranno valutate di volta in volta, in relazione ad eventuali rischi per la pubblica incolumità.</p>
<p><strong>d)</strong> <strong>Vasche prefabbricate in c.a. </strong>per accumulo idrico, interrate, ubicate in aree private recintate, purché siano ad adeguata distanza dai manufatti e non siano soggette a carichi relativi al traffico veicolare.</p>
<p><strong>e) Piscine prefabbricate di modesta entità</strong>, di profondità inferiore a 2.00 m,, ubicate in aree private recintate a debita distanza dai manufatti e realizzate in pannelli lamierati, in resina e/o materiale plastico assimilato.</p>
<p><strong>f) </strong>– <strong>Monumenti funerari</strong> di altezza complessiva inferiore a ml. 2,00, calcolata dallo spiccato della fondazione, in assenza di parti interrate, più profonde di m.1,50, rispetto al piano di calpestio ed in ogni caso non accessibili al pubblico. Sono quindi escluse le cappelle gentilizie.</p>
<p><strong>g)</strong> – <strong>Pilastri a sostegno di cancelli</strong> con altezza inferiori a ml.3,00.</p>
<p><strong>h) </strong>– <strong>Serre per la coltivazione di fiori e piante</strong>, aventi copertura con teli in materiale deformabile, purché dotati di dispositivi di sfiato, di altezza massima non superiore a ml. 3,50 rispetto al piano di campagna, misurata all’estradosso del punto più elevato.</p>
<p><strong>i) </strong>– <strong>Massetti di fondazione in cls</strong>, anche armati, aventi funzioni di livellamento e/o destinati alla collocazione, senza ancoraggio, di manufatti o macchinari non aventi carichi puntuali o lineari concentrati.</p>
<p><strong>l)</strong> – <strong>Manufatti e macchinari semplicemente poggiati</strong> e non ancorati al suolo e resi stabili per gravità o tramite contrappesi. In questa tipologia sono assimilati i serbatoi idrici, anche quelli  collocati sui solai, purchè nell’ambito dei carichi accidentali assunti in sede di calcolo.</p>
<p><strong>m) </strong>– <strong>Chiusure di verande </strong>o balconi con pannelli in alluminio o altri materiali leggeri.</p>
<p><strong>n)</strong> – <strong>Aggetti verticali</strong> (muri di parapetto, comignoli,ecc.) di altezza massima non superiore a m. 1,50.</p>
<p><strong>o) </strong>– <strong>Scale autoportanti di servizio</strong>, interne agli edifici, di tipo prefabbricato con qualsivoglia tipologia costruttiva, con larghezza della pedata non superiore a 90  cm, delle quali siano forniti gli elementi tecnici principali (ad es. scheda tecnica della ditta fornitrice), lo schema statico e gli ancoraggi alla struttura portante della costruzione, purché i carichi trasmessi  da tali elementi alla struttura principale  siano compatibili con i  calcoli statici di progetto (o di verifica in caso di inserimento su edifici esistenti).</p>
<p><strong>Sono da ritenersi, inoltre, non assoggettabili alla Legge 64/74  i seguenti interventi sugli edifici esistenti : </strong></p>
<p><strong>p)</strong> &#8211; <strong>Gli interventi sugli elementi non strutturali</strong> (tramezzatura interna, pavimenti, intonaci, sovrastrutture) nell’ambito del carico unitario assunto in sede di calcolo per gli elementi strutturali interessati e senza modifica della sagoma dell’edificio;</p>
<p><strong>q) </strong>- <strong>La realizzazione di nuove aperture</strong> nella tompagnatura degli edifici con struttura portante intelaiata, qualora la stessa non abbia alcuna funzione portante e le aperture non interessino eventuali nervature verticali di collegamento alla struttura portante principale, e a condizione che le aperture medesime non necessitino di elementi strutturali accessori che non siano semplici architravi;</p>
<p><strong>r) </strong>– <strong>L’apertura e chiusura di vani sui solai</strong> nell&#8217;ambito del carico assunto in progetto per gli elementi strutturali interessati, e sempreché  tali interventi non comportino interruzioni e/o modifiche delle orditure portanti;</p>
<p><strong>s)</strong> – <strong>Ponteggi temporanei</strong> realizzati per la protezione e/o per la manutenzione o ristrutturazione di edifici, che rispettino, comunque, tutte le prescrizioni imposte dalla vigente normativa sulla sicurezza dei cantieri.</p>
<p><em>Il Dirigente Responsabile della U.O.B.C. IV &#8211; Edilizia Privata (Ing. Domenico Armenio)<br />
Il Capo dell’Ufficio (Arch. Salvatore La Mendola)</em></p>
<h1 style="text-align: center;"><a href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/documents/genio-civile-di-agrigento-opere-non-assoggettabili-alla-normativa-sismica.pdf">Scarica la Nota Originale in PDF</a></h1>
<p><em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Deposito Genio Civile Agrigento: Nuova Modulistica dal 1.Lug.’09, in Conformita’ al D.M. 14.Gennaio.2008</title>
		<link>http://www.ordineingegneriagrigento.it/2009/07/nuova-modulistica-per-presentazione-pratiche-al-genio-civile-di-agrigento-dal-1lug%e2%80%9909-in-conformita%e2%80%99-al-dm-14gennaio2008/</link>
		<comments>http://www.ordineingegneriagrigento.it/2009/07/nuova-modulistica-per-presentazione-pratiche-al-genio-civile-di-agrigento-dal-1lug%e2%80%9909-in-conformita%e2%80%99-al-dm-14gennaio2008/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 17:56:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>e.a.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genio Civile AG]]></category>
		<category><![CDATA[Genio Civile]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari Colleghi è stata pubblicata dal Genio Civile di Agrigento la nuova modulistica per la presentazione delle pratiche a decorrere dal 1.Lug.’09, in conformita’ al D.M. 14.Gen.&#8217;08. Di seguito riportiamo l&#8217;avviso con la modulistica che potete scaricare.
Il Presidente Dott. Ing. Vincenzo Di Rosa.
&#8220;Al fine di promuovere lo snellimento delle procedure,  sono attive le procedure per il deposito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari Colleghi <strong>è stata pubblicata </strong><strong>dal Genio Civile </strong>di <strong>Agrigento </strong><strong>la nuova modulistica </strong>per la presentazione delle <strong>pratiche a decorrere dal 1.Lug.’09, in conformita’ al D.M. 14.Gen.&#8217;08</strong>. Di seguito riportiamo l&#8217;avviso con la modulistica che potete scaricare.<br />
Il <strong>Presidente </strong>Dott. Ing. Vincenzo <strong>Di Ros</strong><strong>a</strong>.</p>
<p>&#8220;Al fine di promuovere lo snellimento delle procedure,  sono attive le procedure per il deposito in tempo reale di progetti e varianti ai sensi degli articoli  2-17-18 della Legge  64/74 ed all’art. 4 della  L.  1086/71:</p>
<p><img title="Genio Civile di Agrigento: Sede di Viale della Vittoria" src="http://www.regione.sicilia.it/LAVORIPUBBLICI/GENIOCIVILEAG/images/fotosedi/viale_med.jpg" alt="Genio Civile Agrigento Sede Viale della Vittoria" width="514" height="387" /></p>
<p class="style7"><strong><span style="text-decoration: underline;">A) Procedure per le zone ad alta sismicità (zone 1-2-3) e per i centri abitati da consolidare ai sensi dell&#8217;articolo 2 della legge 64/74</span></strong><span style="text-decoration: underline;"> (Modelli 1-2 per zone 1-2-3; Modelli 3-4 per abitati da consolidare)</span>:</p>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal">I professionisti presenteranno l’<strong>istanza in duplice copia</strong> corredata da <strong>una copia dei  documenti</strong> e da<strong>tre copie del progetto</strong> o <strong>della variante</strong>;</li>
<li class="MsoNormal">I funzionari direttivi  esamineranno formalmente la pratica, controllando  che la documentazione sia completa;</li>
<li class="MsoNormal">Nel caso in cui la  documentazione sia incompleta l’istanza verrà respinta e pertanto non caricata al protocollo.</li>
<li class="MsoNormal">Nel caso invece la stessa sia completa, si procederà al deposito, protocollando contestualmente la pratica in entrata ed in uscita e vistando soltanto due delle tre copie. Una delle copie vistate (A) verrà restituita alla ditta, unitamente ad una copia dell’istanza corredata di apposito visto di deposito con indicazione  del responsabile del procedimento. La seconda copia  vistata (B), unitamente alla terza copia  senza visti (C), rimarrà agli atti dell’Ufficio  per la successiva  istruttoria ai  sensi  dell’art.18 della <a href="http://www.bosettiegatti.com/info/norme/statali/1974_0064.htm" target="_blank">legge 64/74</a> (zone 1-2:alta sismicità)  o dell’art. 2 della  stessa legge 64/74 (centri abitati da  consolidare: Racalmuto e Ravanusa).</li>
<li class="MsoNormal">A completamento di tale istruttoria, alla ditta verrà rilasciata  l’autorizzazione  ed  una copia del progetto (C) con il visto di autorizzazione (art.18 o art.2), mentre agli atti dell’Ufficio rimarrà  la copia  del   progetto (B) munita  sia del timbro di avvenuto deposito (art.17) che  di  quello  di  autorizzazione (art. 18 o art.2).</li>
</ul>
<p class="style7"><strong><span style="text-decoration: underline;">B) Procedure per le zone a bassa sismicità (zone 4)</span></strong></p>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal">I professionisti presenteranno l’<strong>istanza in duplice copia</strong> corredata da <strong>una copia dei  documenti</strong> e da<strong>due copie del progetto</strong> (vedi allegati MOD, n° 5.1-5.2-6.1-6.2) o <strong>della variante </strong>(vedi allegati MOD.5.1V-5.2V- 6.1V- 6.2V)</li>
<li class="MsoNormal">I funzionari direttivi  esamineranno formalmente la pratica, controllando  che la documentazione sia completa;</li>
<li class="MsoNormal">Nel caso in cui la  documentazione sia incompleta l’istanza verrà respinta e pertanto non caricata al protocollo.</li>
<li class="MsoNormal">Nel caso invece la stessa sia completa, si procederà al deposito, protocollando contestualmente la pratica in entrata ed in uscita e vistando ambedue le copie del progetto. Una delle copie vistate (A) verrà restituita alla ditta, unitamente ad una copia dell’istanza corredata di apposito visto di deposito ai sensi dell’art.17 della <a href="http://www.bosettiegatti.com/info/norme/statali/1974_0064.htm" target="_blank">legge 64/74</a>; la seconda copia (B), rimarrà agli atti dell’Ufficio.</li>
</ul>
<p class="style7"><strong><span style="text-decoration: underline;">C) Adempimenti da osservare per ambedue le procedure di cui alle precedenti lettere a) e b)</span></strong></p>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal">Per le opere in cemento armato o in acciaio, a strutture ultimate, dovrà effettuarsi, presso l’Ufficio del Genio Civile, il deposito  della relazione finale e del collaudo ai  sensi degli articoli 6-7 della <a href="http://www.bosettiegatti.com/info/norme/statali/1971_1086.htm" target="_blank">legge 1086/71</a>.</li>
<li class="MsoNormal">Affinché il Comune possa rilasciare il certificato di abitabilità/agibilità, è necessario che la ditta intestataria del deposito  acquisisca preventivamente, dall’Ufficio del  Genio Civile,  il certificato di conformità alla legge sismica, ai sensi dell’art. 28 della <a href="http://www.bosettiegatti.com/info/norme/statali/1974_0064.htm" target="_blank">legge 64/74</a> e con le modalità di cui all’art.32 della L.64/74.</li>
</ul>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="text-decoration: underline;">D) Indicazioni  per il rispetto delle N.T.C.  di cui al DM 14/01/2008</span></strong></p>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal">Alle pratiche devono essere allegati elaborati e documenti di cui al Capitolo 10 del <a href="http://www.bosettiegatti.com/info/norme/statali/2008_dm1401.htm" target="_blank">DM 14/01/2008</a>.</li>
<li class="MsoNormal">E’ fatta salva la possibilità per zone 4 (mod.5/1-6/1), ivi comprese le zone da consolidare (mod.3/1-4/1), di poter fare ancora riferimento al <a href="http://www.edilportale.com/norme/decreto-ministeriale/1996/ministero-dei-lavori-pubblici-norme-tecniche-relative-ai-criteri-generali-per-la-verifica-di-sicurezza_ba1e38ea-8353-45c5-9ad8-44b6e3b6baed.html" target="_blank">DM 16/01/1996,</a> utilizzando il metodo delle tensioni ammissibili, solo per costruzioni di tipo 1-2 (cap.2.4.1) e classe d’uso 1-2 (cap.2.4.2). In tal caso,  è da considerare cogente la <a href="http://www.edilportale.com/norme/circolare/1997/65-aa.gg/ministero-dei-lavori-pubblici-istruzioni-per-l-applicazione-delle-norme-tecniche-per-le-costruzioni_a62b0dc0-fd40-4a13-b270-14869a202beb.html" target="_blank">circolare 65/AA.GG. del 1997</a>; mentre,  per i materiali (Cap.11), le azioni  (Cap.3) ed il collaudo (Cap.9) si applicano le disposizioni  di cui al D.M. 14/01/2008.</li>
</ul>
<p class="MsoBodyText">- Per le varianti di progetti già depositati con la normativa precedente, che non comportano  modifiche sostanziali alla struttura, si continua ad applicare la normativa di riferimento di cui al progetto principale (<a href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/2008/03/quadro-riassuntivo-modulistica-genio-civile-mar08/">utilizzando la vecchia modulistica</a>).</p>
<p class="MsoBodyText">- Al contrario, per le varianti che comportano modifiche sostanziali, la struttura dovrà essere riverificata applicando la normativa di cui al D.M.14/01/2008, utilizzando la nuova modulistica.</p>
<p class="style4" style="text-align: left;"><strong><span style="font-size: small;">Tali procedure sono attive il LUNEDI’ Ed il  VENERDI’  dalle ore  9,00 alle ore 12,30</span></strong></p>
<p><span style="font-family: mceinline;"><strong> </strong></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p class="Stile27" style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/documents/A)%20Scarica%20modelli%20%20deposito%20progetti%20nuova%20normativa%202008%20-word.doc" target="_blank">A) Modelli istanze: Progetti Nuova norma 2008</a></strong></p>
<p class="Stile27" style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/documents/B)%20scarica%20modelli%20deposito%20varianti%20nuova%20normativa%202008%20-word.doc" target="_blank">B) Modelli istanze: Varianti Nuova norma 2008</a></strong></p>
<p class="Stile27" style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/documents/C)%20Scarica%20modelli%20deposito%20varianti%20vecchia%20normativa.doc" target="_blank">C) Modelli istanze: Varianti Vecchia norma 1996</a></strong></p>
<p class="Stile27" style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/documents/D)%20Scarica%20modello%20integrazioni.doc" target="_blank">D) Modello per la Presentazione di Integrazioni</a></strong></p>
<p class="Stile27" style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/documents/E)%20Scarica%20dichiarazioni%20da%20allegare%20alle%20istanze.doc" target="_blank">E) Modelli dichiarazioni da allegare alle istanze</a></strong></p>
<p class="style4"><span style="-webkit-text-decorations-in-effect: underline;">E’ in corso di definizione la nuova modulistica per la presentazione di pratiche ai sensi degli artt.6-7 della <a href="http://www.bosettiegatti.com/info/norme/statali/1971_1086.htm" target="_blank">Legge 1086/71</a>, nel rispetto di quanto prescritto dal DM 14/01/2008.&#8221;</span></p>
<p class="style4"><span style="-webkit-text-decorations-in-effect: underline;">fonte <a href="http://www.regione.sicilia.it/LAVORIPUBBLICI/GENIOCIVILEAG/DepositoArt32new.htm" target="_blank">Genio Civile di Agrigento</a></span></p>
<div></div>
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			<wfw:commentRss>http://www.ordineingegneriagrigento.it/2009/07/nuova-modulistica-per-presentazione-pratiche-al-genio-civile-di-agrigento-dal-1lug%e2%80%9909-in-conformita%e2%80%99-al-dm-14gennaio2008/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Genio Civile Agrigento. Deposito Pratiche &#8220;Procedure Transitorie Normativa Sismica&#8221; Art.17 e 18 Legge 64/74 ed Art.4 Legge 1086/71</title>
		<link>http://www.ordineingegneriagrigento.it/2009/06/genio-civile-agrigento-deposito-pratiche-procedure-transitorie-normativa-sismica-art17-e-18-legge-6474-ed-art4-legge-108671/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 14:05:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>e.a.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genio Civile AG]]></category>
		<category><![CDATA[NTC]]></category>
		<category><![CDATA[Genio Civile]]></category>
		<category><![CDATA[norme tecniche costruzioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari Colleghi, con 261 voti favorevoli, 226 contrari e 9 astenuti, ieri pomeriggio, 23.Giu.&#8217;09, la Camera ha approvato in via definitiva la legge di conversione del DL 39/2009 recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma in Abruzzo. Il testo è identico a quello approvato dal Senato. Tra le misure di carattere generale, vi è l&#8217;anticipo dell&#8217;entrata in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.regione.sicilia.it/LAVORIPUBBLICI/GENIOCIVILEAG/images/fotosedi/sede_med.jpg" alt="Genio Civile Agrigento Sede" width="227" height="171" /><strong>Cari Colleghi</strong>, con 261 voti favorevoli, 226 contrari e 9 astenuti, ieri pomeriggio, 23.Giu.&#8217;09, la <span>Camera ha approvato in via definitiva la <strong>legge di conversione</strong> del <strong>DL 39/2009</strong> recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma in Abruzzo. Il testo è identico a quello approvato dal Senato. Tra le misure di carattere generale, vi è l&#8217;anticipo dell&#8217;entrata in vigore <strong>dal 1.Luglio.2009</strong> delle <a href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/2009/05/principali-novita-nelle-norme-tecniche-per-le-costruzioni-dm-14-gennaio-2008/"><strong>Nuove</strong> </a><strong><a href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/2009/05/principali-novita-nelle-norme-tecniche-per-le-costruzioni-dm-14-gennaio-2008/">Norme Tecniche per le Costruzioni</a></strong>. <strong>In relazione a questa disposizione </strong><span>al fine di agevolare le procedure di deposito,</span><strong> il Genio Civile di Agrigento, in data odierna 24.Giu.09, ha emesso </strong><strong><span style="font-weight: normal;">il seguente </span><span style="font-weight: normal;">Ordine </span><span style="font-weight: normal;">di Servizio</span><span id="more-5056"></span></strong><span>:</span></span></p>
<p><strong>&#8220;Normativa Sismica: Procedure Transitorie Deposito Pratiche Art.17 E 18 Legge 64/74 Ed Art.4 Legge 1086/71 Al </strong><strong>Genio Civile</strong><strong> Di Agrigento</strong></p>
<p><strong></strong><strong><span style="text-decoration: underline;">PREMESSO </span></strong><strong>che:</strong><br />
<strong> &#8211;   Il prossimo 30.Giugno.&#8217;09 </strong>scade il periodo di  transizione durante il quale gli utenti  hanno potuto presentare  agli Uffici del Genio Civile, istanze ex art.17-18 L.64/74, allegando progetti strutturali sviluppati, oltre che con il D.M. 14.Gen.&#8217;08, anche con la normativa  previgente D.M. 14.09.2005  e D.M. 16.Gen.1996;<br />
-   In ragione di ciò,  <strong>si  prevede un notevole incremento  del deposito di pratiche </strong> di cui al punto precedente, relative soprattutto ad  “edilizia privata”, entro la suddetta  data del 30.Giu.&#8217;09;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="text-decoration: none;">CONSIDERATO</span></span><span style="text-decoration: underline;"><span style="text-decoration: none;"> </span></span></strong><strong>che</strong><strong> </strong>l’applicazione  della nuova normativa, introdotta dal D.M. 14.1.2008,  rallenterà inizialmente  gli adempimenti relativi allo <strong>“Sportello per il Deposito in Tempo Reale</strong><strong>”</strong></p>
<p><span><span><strong><span style="text-decoration: underline;">SI COMUNICA</span></strong><strong> che, </strong>al fine di non creare disservizi  nei  confronti dell’utenza e di evitare  prevedibili code presso la  UOBC n°4 -Edilizia privata, <strong>il Capo dell’Ufficio del Genio Civile di Agrigento, in pari data, ha disposto quanto segue:</strong></span></span></p>
<ul type="disc">
<li><span><strong> Il “Deposito in tempo reale</strong><span>”delle pratiche in oggetto, con le </span><a href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/2008/03/quadro-riassuntivo-modulistica-genio-civile-mar08/"><strong>modalità di cui all’art.32 della L.R.7/2003</strong></a><span>, </span><strong>dal</strong><span> </span><strong>24 al </strong><strong>30.Giu.&#8217;09</strong><strong>, sarà possibile ogni giorno</strong><span>, con le stesse modalità e gli stessi orari di cui al precedente ordine di servizio, con eccezione della data odierna, durante la quale, tale servizio di “deposito  in tempo reale”sarà possibile anche nel pomeriggio, dalle  ore 16 alle ore 18;</span></span></li>
</ul>
<ul type="disc">
<li><span><strong>Tale servizio di “Deposito in Tempo reale” sarà  eseguito, oltre che presso la UOBC n.4, anche presso la UOBC n.1,</strong><span> </span><strong>sino alla data del 31.Ago.&#8217;09</strong><span>, con gli orari e le modalità di cui al precedente Ordine di Servizio;</span></span></li>
</ul>
<ul type="disc">
<li><strong>Dal 1.Sett.&#8217;09 sarà ripristinato il servizio presso la sede decentrata</strong> di <strong>Viale della Vittoria</strong> (il Lunedì ed il Venerdì).&#8221;</li>
</ul>
<p><strong>Il presidente Dott. Ing. Vincenzo Di Rosa</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Modulo Richiesta Terna di Collaudo Statico</title>
		<link>http://www.ordineingegneriagrigento.it/2009/05/richiesta-terna-di-collaudo-statico-modello-istanza/</link>
		<comments>http://www.ordineingegneriagrigento.it/2009/05/richiesta-terna-di-collaudo-statico-modello-istanza/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 May 2009 07:50:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>e.a.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Download]]></category>
		<category><![CDATA[Genio Civile AG]]></category>
		<category><![CDATA[NTC]]></category>
		<category><![CDATA[Ordine]]></category>
		<category><![CDATA[Genio Civile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ordineingegneriagrigento.it/?p=4506</guid>
		<description><![CDATA[Dispone l’art. 7 della legge 1086/1971 che tutte le opere in cemento armato, normale e precompresso, ed a struttura metallica che assolvono una funzione statica devono essere sottoposte a collaudo.
Il collaudo deve essere eseguito da un ingegnere o da un architetto, iscritto all&#8217;albo da almeno dieci anni, che non sia intervenuto in alcun modo nella progettazione, direzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dispone l’art. 7 della legge <a class="download" href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/2009/05/legge-10861971-norme-per-la-disciplina-delle-opere-di-conglomerato-cementizio-armato/" target="_blank">1086/1971</a> che tutte le opere in cemento armato, normale e precompresso, ed a struttura metallica che assolvono una funzione statica devono essere sottoposte a collaudo.<img class="alignleft" src="http://www.valbrembanaweb.it/valbrembanaweb/gallery/lenna/2005/collaudo_ponte.jpg" alt="" width="202" height="152" /></p>
<p class="bodytext">Il collaudo deve essere eseguito da un ingegnere o da un architetto, iscritto all&#8217;albo da almeno dieci anni, che non sia intervenuto in alcun modo nella progettazione, direzione ed esecuzione dell&#8217;opera. <strong>La nomina del collaudatore spetta al committente. <span style="font-weight: normal;">Quando peraltro non esiste il committente <span id="more-4506"></span>ed il costruttore esegue in proprio, è fatto obbligo al costruttore di chiedere all&#8217;Ordine provinciale degli Ingegneri o degli Architetti la designazione di una terna di nominativi fra i quali andrà a scegliere il collaudatore.</span></strong></p>
<p class="bodytext"><strong>Si ricorda che l&#8217;unico requisito richiesto per l&#8217;inserimento nell&#8217; “Elenco dei collaudatori&#8221; è rappresentato dall&#8217;iscrizione all&#8217;Albo da almeno dieci anni.</strong></p>
<p><span style="font-weight: normal;">_______________________________________________________</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;">Spett.le ORDINE degli INGEGNERI </span><span style="font-family: 'Lucida Grande'; font-weight: normal;"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">della PROVINCIA di AGRIGENTO</span><span style="font-family: 'Lucida Grande'; font-weight: normal;"><span style="font-weight: normal;"> </span></span></span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">Oggetto:     RICHIESTA TERNA PER NOMINA COLLAUDATORE STATICO</span></span><span style="font-weight: normal;"> </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">La sottoscritta        DITTA                ______________________________________</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">domiciliata in       VIA                     ______________________________________</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">                               COMUNE di       ______________________________________, </span></span><span style="font-weight: normal;"> </span></p>
<p align="center"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">in riferimento al :</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">“ PROGETTO di  _____________________________________________________</span></span><span style="font-weight: normal;"> </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">______________________________________________________________________</span></span><span style="font-weight: normal;"> </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">______________________________________________________________________</span></span><span style="font-weight: normal;"> </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">in c.a.    a n°   ______   ELEVAZIONI  fuori terra, di   mc ______________ sito in</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">VIA  _________________________________________________________________</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">COMUNE di   _________________________________________________________</span></span><span style="font-weight: normal;"> </span></p>
<p align="center"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">CHIEDE</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">a Codesto Ordine, l’indicazione di una terna di professionisti, al fine della nomina di un collaudatore statico dei lavori di cui sopra.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">Fa presente inoltre, che :</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">il PROGETTISTA è             ____________________________________________</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">il CALCOLISTA è                 ____________________________________________</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">il DIRETTORE LAVORI è    ____________________________________________</span></span><span style="font-weight: normal;"> </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">Luogo e data </span></span><span style="font-weight: normal;"> </span><span style="font-family: 'Times New Roman';"><span style="font-weight: normal;">Firma della Ditta richiedente</span></span></p>
<p align="justify"><a href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/wp-content/uploads/2009/05/modello_istanza_richiesta_terna_collaudo_statico.doc"><img class="alignleft" src="http://www.childrensheartunit.org/Images/word_icon_download.jpg" alt="" width="74" height="74" /></a><a href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/wp-content/uploads/2009/05/modello_istanza_richiesta_terna_collaudo_statico.doc">Scarica Istanza in Word</a></p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify">.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Legge 1086/1971 Norme per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato &#8230;</title>
		<link>http://www.ordineingegneriagrigento.it/2009/05/legge-10861971-norme-per-la-disciplina-delle-opere-di-conglomerato-cementizio-armato/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 07:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>e.a.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genio Civile AG]]></category>
		<category><![CDATA[NTC]]></category>
		<category><![CDATA[Genio Civile]]></category>

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		<description><![CDATA[Legge 5 Nov 1971 N.1086 (*) (G.U. 21-12-1971, n. 321) Norme per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica.
 Capo I DISPOSIZIONI PRECETTIVE
[1] Sono considerate opere in conglomerato cementizio armato normale quelle composte da un complesso di strutture in conglomerato cementizio ed armature che assolvono ad una funzione statica.
[2] Sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Legge 5 Nov 1971 N.1086</strong> <span class="notecall"><span>(*) (G.U. 21-12-1971, n. 321) <strong>Norme per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica.</strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span> Capo I DISPOSIZIONI PRECETTIVE</span></strong></p>
<p class="MsoNormal">[1] Sono considerate opere in conglomerato cementizio armato normale quelle composte da un complesso di strutture in conglomerato cementizio ed armature che assolvono ad una funzione<span id="more-4511"></span> statica.</p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[2] Sono considerate opere in conglomerato cementizio armato precompresso quelle composte di strutture in conglomerato cementizio ed armature nelle quali si imprime artificialmente uno stato di sollecitazione addizionale di natura ed entità tali da assicurare permanentemente l&#8217;effetto statico voluto. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[3] Sono considerate opere a struttura metallica quelle nelle quali la statica è assicurata in tutto o in parte da elementi strutturali in acciaio o in altri metalli. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[4] La realizzazione delle opere di cui ai commi precedenti deve avvenire in modo tale da assicurare la perfetta stabilità e sicurezza delle strutture e da evitare qualsiasi pericolo per la pubblica incolumità. </span></span></p>
<p><strong>Art 2 &#8211; Progettazione, direzione ed esecuzione</strong></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[1] La costruzione delle opere di cui all&#8217;art. 1 deve avvenire in base ad un progetto esecutivo redatto da un architetto o ingegnere o geometra o perito industriale edile iscritti nel relativo albo, nei limiti delle rispettive competenze. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[2] L&#8217;esecuzione delle opere deve aver luogo sotto la direzione di un ingegnere o architetto o geometra o perito industriale edile iscritto nel relativo albo, nei limiti delle rispettive competenze. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[3] Per le opere eseguite per conto dello Stato, non è necessaria l&#8217;iscrizione all&#8217;albo del progettista, del direttore dei lavori e del collaudatore di cui al successivo art. 7, se questi siano ingegneri o architetti dello Stato. </span></span></p>
<p><strong>Art 3 &#8211;  Responsabilità</strong></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[1] Il progettista ha la responsabilità diretta della progettazione di tutte le strutture dell&#8217;opera comunque realizzate. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[2] Il direttore dei lavori e il costruttore, ciascuno per la parte di sua competenza, hanno la responsabilità della rispondenza dell&#8217;opera al progetto, dell&#8217;osservanza delle prescrizioni di esecuzione del progetto, della qualità dei materiali impiegati, nonché, per quanto riguarda gli elementi prefabbricati, della posa in opera. </span></span></p>
<p><strong>Art 4 &#8211;  Denuncia dei lavori</strong></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[1] Le opere di cui all&#8217;art. 1 devono essere denunciate dal costruttore all&#8217;ufficio del genio civile, competente per territorio, prima del loro inizio. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[2] Nella denuncia devono essere indicati i nomi ed i recapiti del committente, del progettista delle strutture, del direttore dei lavori e del costruttore. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[3] Alla denuncia devono essere allegati: </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><em><span>a </span></em></span><span><span>) il progetto dell&#8217;opera in duplice copia, firmato dal progettista, dal quale risultino in modo chiaro ed esauriente le calcolazioni eseguite, l&#8217;ubicazione, il tipo, le dimensioni delle strutture, e quanto altro occorre per definire l&#8217;opera sia nei riguardi dell&#8217;esecuzione sia nei riguardi della conoscenza delle condizioni di sollecitazione; </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><em><span>b </span></em></span><span><span>) una relazione illustrativa in duplice copia firmata dal progettista e dal direttore dei lavori, dalla quale risultino le caratteristiche, le qualità e le dosature dei materiali che verranno impiegati nella costruzione. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[4] L&#8217;ufficio del genio civile restituirà al costruttore, all&#8217;atto stesso della presentazione, una copia del progetto e della relazione con l&#8217;attestazione dell&#8217;avvenuto deposito. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[5] Anche le varianti che nel corso dei lavori si volessero introdurre alle opere di cui all&#8217;art. 1 previste nel progetto originario, dovranno essere denunciate, prima di dare inizio alla loro esecuzione, all&#8217;ufficio del genio civile nella forma e con gli allegati previsti nel presente articolo. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[6] Le disposizioni del presente articolo non si applicano alle opere costruite per conto dello Stato o per conto delle regioni, delle province e dei comuni, aventi un ufficio tecnico con a capo un ingegnere. </span></span></p>
<p><strong>Art 5 &#8211;  Documenti in cantiere</strong></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[1] Nei cantieri, dal giorno di inizio delle opere di cui all&#8217;art. 1 a quello di ultimazione dei lavori, devono essere conservati gli atti indicati nel terzo e nel quarto comma dell&#8217;art. 4, datati e firmati anche dal costruttore e dal direttore dei lavori, nonché un apposito giornale dei lavori. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[2] Della conservazione e regolare tenuta di tali documenti è responsabile il direttore dei lavori. Il direttore dei lavori è anche tenuto a vistare periodicamente, ed in particolare nelle fasi più importanti dell&#8217;esecuzione, il giornale dei lavori. </span></span></p>
<p><strong>Art 6 &#8211;  Relazione a struttura ultimata</strong></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[1] A strutture ultimate, entro il termine di sessanta giorni, il direttore dei lavori depositerà al genio civile una relazione, in duplice copia, sull&#8217;adempimento degli obblighi di cui all&#8217;,art. 4, esponendo: </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><em><span>a </span></em></span><span><span>) i certificati delle prove sui materiali impiegati emessi da laboratori di cui all&#8217;art. 20; </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><em><span>b </span></em></span><span><span>) per le opere in conglomerato armato precompresso, ogni indicazione inerente alla tesatura dei cavi ed ai sistemi di messa in coazione; </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><em><span>c </span></em></span><span><span>) l&#8217;esito delle eventuali prove di carico, allegando le copie dei relativi verbali firmate per copia conforme. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[2] Delle due copie della relazione, una sarà conservata agli atti del genio civile e l&#8217;altra, con l&#8217;attestazione dell&#8217;avvenuto deposito, sarà restituita al direttore dei lavori che provvederà a consegnarla al collaudatore unitamente agli atti indicati nel quarto comma dell&#8217;art. 4. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[3] Le disposizioni del presente articolo non si applicano alle opere costruite per conto dello Stato e degli altri enti di cui all&#8217;ultimo comma dell&#8217;art. 4.</span></span></p>
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<br />
<strong>Art 7 &#8211;  Collaudo statico</strong></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[1] Tutte le opere di cui all&#8217;art. 1 debbono essere sottoposte a collaudo statico. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[2] Il collaudo deve essere eseguito da un architetto o da un ingegnere, iscritto all&#8217;albo da almeno dieci anni, che non sia intervenuto in alcun modo nella progettazione, direzione ed esecuzione dell&#8217;opera. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[3] La nomina del collaudatore spetta al committente il quale ha l&#8217;obbligo di comunicarla al genio civile entro sessanta giorni dall&#8217;ultimazione dei lavori. Il committente preciserà altresì i termini di tempo entro i quali dovranno essere completate le operazioni di collaudo. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[4] Quando non esiste il committente ed il costruttore esegue in proprio, è fatto obbligo al costruttore di chiedere, nel termine indicato nel precedente comma, all&#8217;ordine provinciale degli ingegneri o a quello degli architetti, la designazione di una terna di nominativi fra i quali sceglie il collaudatore. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[5] Il collaudatore deve redigere due copie del certificato di collaudo e trasmetterle all&#8217;ufficio del genio civile, il quale provvede a restituirne una copia, con l&#8217;attestazione dell&#8217;avvenuto deposito da consegnare al committente. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[6] Per le opere costruite per conto dello Stato e degli enti di cui all&#8217;ultimo comma dell&#8217;art. 4, gli obblighi previsti dal terzo e dal quinto comma del presente articolo non sussistono. </span></span></p>
<p><strong>Art 8 &#8211;  Licenza d&#8217;uso</strong></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[1] Per il rilascio di licenza d&#8217;uso o di abitabilità, se prescritte, occorre presentare all&#8217;ente preposto una copia del certificato di collaudo con l&#8217;attestazione, da parte dell&#8217;ufficio del genio civile, dell&#8217;avvenuto deposito ai sensi del precedente art. 7. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[2] Tale attestazione, per le opere costruite per conto dello Stato e per conto degli enti di cui all&#8217;ultimo comma dell&#8217;art. 4, è sostituita dalla dichiarazione dell&#8217;avvenuto collaudo statico. </span></span></p>
<p><strong>Produzione in serie in stabilimenti di manufatti in conglomerato normale e precompresso e di manufatti complessi in metallo</strong></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[1] Le ditte che procedono alla costruzione di manufatti in conglomerato armato normale o precompresso ed in metallo, fabbricati in serie e che assolvono alle funzioni indicate nell&#8217;art. 1, hanno l&#8217;obbligo di darne preventiva comunicazione al Ministero dei lavori pubblici, con apposita relazione nella quale debbono: </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><em><span>a </span></em></span><span><span>) descrivere ciascun tipo di struttura indicando le possibili applicazioni e fornire i calcoli relativi, con particolare riguardo a quelli riferentisi a tutto il comportamento sotto carico fino a fessurazione e rottura; </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><em><span>b </span></em></span><span><span>) precisare le caratteristiche dei materiali impiegati sulla scorta di prove eseguite presso uno dei laboratori di cui all&#8217;art. 20; </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><em><span>c </span></em></span><span><span>) indicare, in modo particolareggiato, i metodi costruttivi e i procedimenti seguiti per la esecuzione delle strutture; </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><em><span>d </span></em></span><span><span>) indicare i risultati delle prove eseguite presso uno dei laboratori di cui all&#8217;art. 20. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[2] Tutti gli elementi precompressi debbono essere chiaramente e durevolmente contrassegnati onde si possa individuare la serie di origine. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[3] Per le ditte che costruiscono manufatti complessi in metallo fabbricati in serie, i quali assolvono alle funzioni indicate nell&#8217;art. 1, la relazione di cui al primo comma del presente articolo deve descrivere ciascun tipo di struttura, indicando le possibili applicazioni e fornire i calcoli relativi. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[4] Le ditte produttrici di tutti i manufatti di cui ai comma precedenti sono tenute a fornire tutte le prescrizioni relative alle operazioni di trasporto e di montaggio dei loro manufatti. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[5] La responsabilità della rispondenza dei prodotti rimane a carico della ditta produttrice, che è obbligata a corredare la fornitura con i disegni del manufatto e l&#8217;indicazione delle sue caratteristiche di impiego. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[6] Il progettista delle strutture è responsabile dell&#8217;organico inserimento e della previsione di utilizzazione dei manufatti di cui sopra nel progetto delle strutture dell&#8217;opera. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><strong><span>Capo II VIGILANZA</span></strong></span></p>
<p><strong>Controlli</strong></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[1] Il sindaco del comune, nel cui territorio vengono realizzate le opere indicate nell&#8217;art. 1, ha il compito di vigilare sull&#8217;osservanza degli adempimenti previsti dalla presente legge: a tal fine si avvale dei funzionari ed agenti comunali. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[2] Le disposizioni del precedente comma non si applicano alle opere costruite per conto dello Stato e degli altri enti di cui all&#8217;ultimo comma dell&#8217;art. 4. </span></span></p>
<p><strong>Accertamenti delle violazioni</strong></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[1] I funzionari e agenti comunali, che accertino l&#8217;inosservanza degli adempimenti previsti nei precedenti articoli, redigono processo verbale che, a cura del sindaco, verrà inoltrato al pretore e alla prefettura, per i provvedimenti di cui al successivo art. 12. </span></span></p>
<p><strong>Sospensione dei lavori</strong></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[1] Il prefetto, ricevuto il processo verbale redatto a norma del precedente articolo ed eseguiti gli opportuni accertamenti, ordina, con decreto notificato a mezzo di messo comunale, al committente, al direttore dei lavori e al costruttore la sospensione dei lavori. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[2] I lavori non possono essere ripresi finché la prefettura non abbia accertato che sia stato provveduto agli adempimenti previsti dalla presente legge. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[3] Della disposta sospensione è data comunicazione al sindaco perché ne curi l&#8217;osservanza. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><strong><span>Capo III <span style="font-weight: normal;"><span><strong><span>NORME PENALI </span></strong></span><span><strong><span>(1)</span></strong></span></span></span></strong></span></p>
<p><strong>Lavori abusivi</strong></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[1] Chiunque commette, dirige e, in qualità di costruttore, esegue le opere previste dalla presente legge, o parti di esse, in violazione dell&#8217;art. 2, è punito con l&#8217;arresto fino a tre mesi o con l&#8217;ammenda da lire 100.000 a lire 1.000.000. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[2] É soggetto alla pena dell&#8217;arresto fino ad un anno, o dell&#8217;ammenda da lire 1.000.000 a lire 10.000.000, chi produce in serie manufatti in conglomerato armato normale o precompresso o manufatti complessi in metallo senza osservare le disposizioni dell&#8217;art. 9. </span></span></p>
<p><strong>Omessa denuncia dei lavori</strong></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[1] Il costruttore che omette o ritarda la denuncia prevista dall&#8217;art. 4 è punito con l&#8217;arresto fino a tre mesi o con l&#8217;ammenda da lire 100.000 a lire 1.000.000. </span></span></p>
<p><strong>Responsabilità del direttore dei lavori</strong></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[1] Il direttore dei lavori che non ottempera alle prescrizioni indicate nell&#8217;art. 5 è punito con l&#8217;ammenda da lire 4.000 a lire 200.000. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[2] Alla stessa pena soggiace il direttore dei lavori che omette o ritarda la presentazione all&#8217;ufficio del genio civile della relazione indicata nell&#8217;art. 6. </span></span></p>
<p><strong>Responsabilità del collaudatore</strong></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[1] Il collaudatore che non osserva le disposizioni indicate nell&#8217;art. 7, penultimo comma, è punito con l&#8217;ammenda da lire 40.000 a lire 200.000. </span></span></p>
<p><strong>Mancanza del certificato di collaudo</strong></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[1] Chiunque consente l&#8217;utilizzazione delle costruzioni prima del rilascio del certificato di collaudo o, per quanto riguarda le opere costruite per conto dello Stato e degli altri enti di cui all&#8217;ultimo comma dell&#8217;art. 4, prima del collaudo statico, è punito con l&#8217;arresto fino ad un mese o con l&#8217;ammenda da lire 100.000 a lire 1.000.000. </span></span></p>
<p><strong>Comunicazione della sentenza</strong></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[1] La sentenza irrevocabile, emessa in base alle precedenti disposizioni, deve essere comunicata, a cura del cancelliere, entro quindici giorni da quello in cui è divenuta irrevocabile, alla competente prefettura ed al consiglio provinciale dell&#8217;ordine professionale, cui eventualmente sia iscritto l&#8217;imputato. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><strong><span>Capo IV NORME TRANSITORIE E FINALI</span></strong></span></p>
<p><strong>Costruzioni in corso</strong></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[1] Le disposizioni contenute nella presente legge non si applicano alle opere in conglomerato armato normale in corso alla data di entrata in vigore della presente legge e per le quali sia stata presentata denuncia alla prefettura ai sensi dell&#8217;art. 4 del regio decreto 16-11-1939, n. 2229, né alle opere in conglomerato armato precompresso ed a struttura metallica che alla data di entrata in vigore della presente legge risultino già iniziate. </span></span></p>
<p><strong>Art 20 &#8211;  Laboratori</strong></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[1] Agli effetti della presente legge sono considerati laboratori ufficiali: </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>— i laboratori degli istituti universitari dei politecnici e delle facoltà di ingegneria e delle facoltà o istituti universitari di architettura; </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>— il laboratorio dell&#8217;istituto sperimentale delle ferrovie dello Stato (Roma); </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>— il laboratorio dell&#8217;istituto sperimentale stradale, del Touring Club italiano (Milano); </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>— il laboratorio di scienza delle costruzioni del centro studi ed esperienze dei servizi antincendi e di protezione civile (Roma); </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>— il centro sperimentale dell&#8217;ANAS di Cesano (Roma). </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[2] Il Ministro per i lavori pubblici, sentito il consiglio superiore dei lavori pubblici, può autorizzare con proprio decreto altri laboratori ad effettuare prove sui materiali da costruzione, ai sensi della presente legge. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[3] L&#8217;attività dei laboratori, ai fini della presente legge servizio di pubblica utilità. </span></span></p>
<p><strong>Emanazione di norme tecniche</strong></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[1] Il Ministro per i lavori pubblici, sentito il consiglio superiore dei lavori pubblici e il consiglio nazionale delle ricerche, emanerà entro sei mesi dalla pubblicazione della presente legge e, successivamente, ogni biennio, le norme tecniche alle quali dovranno uniformarsi le costruzioni di cui alla presente legge. </span></span></p>
<p><strong>Applicabilità di norme tecniche vigenti</strong></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>[1] Fino a quando non saranno emanate le norme tecniche di cui al precedente art. 21, continuano ad applicarsi le norme di carattere tecnico contenute nel Regio decreto 16-11-1939, n. 2229, e nel decreto del capo provvisorio dello Stato 20-12-1947, n. 1516. </span></span></p>
<div class="MsoNormal"><span><span></p>
<hr size="2" /></span></span></div>
<p class="MsoNormal"><span><span>(*) Vedere ora le nuove disposizioni dettate dagli artt. 25, 53, 58 ÷ 60 e 64 ÷ 76 del D.P.R. </span></span><span><span>6-6-2001, n. 380</span> . </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>(1) Ai sensi del quarto comma dell&#8217;art. 113 della legge <span>24-11-1981, n. 689</span> (Modifiche al sistema penale), le pene pecuniarie comminate per reati previsti dalla presente legge, sono raddoppiate. </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La RTA di Agrigento con Decreto di Feb.&#8217;09 riconosciuta Laboratorio Ufficiale di Prove su Materiali art. 20 L. 1086/71</title>
		<link>http://www.ordineingegneriagrigento.it/2009/04/la-rta-di-agrigento-con-decreto-01867-feb09-e-stata-riconosciuta-laboratorio-ufficiale-art-20-legge-108671/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 07:00:27 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Genio Civile AG]]></category>
		<category><![CDATA[NTC]]></category>
		<category><![CDATA[Genio Civile]]></category>

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		<description><![CDATA[Gentili Colleghi vi diamo informazione di un Laboratorio Ufficiale di Prove su Materiali ex art 20 L.1086/71 in Agrigento autorizzato il 18.Feb.&#8217;09. Inoltriamo una nota del Laboratorio:
&#8220;Egregio Professionista / Spett.le Società. Le opere in conglomerato cementizio armato, le strutture metalliche e le componenti strutturali in genere, devono essere progettate, eseguite, collaudate e soggette a manutenzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: left;" src="http://www.laboratoriorta.it/corel/Logo%20Sito%20azzurro%20Rta.JPG" alt="" width="150" height="85" />Gentili Colleghi vi diamo informazione di un<strong> Laboratorio Ufficiale di Prove su Materiali ex art 20 L.1086/71 in Agrigento autorizzato il 18.Feb.&#8217;09</strong>. Inoltriamo una nota del Laboratorio:<br />
&#8220;Egregio Professionista / Spett.le Società. Le opere in conglomerato cementizio armato, le strutture metalliche e le componenti strutturali in genere, devono essere progettate, eseguite, collaudate e soggette a manutenzione in modo da consentirne l’utilizzazione prevista, con criteri economicamente sostenibili e con il livello di sicurezza stabilito <span id="more-4210"></span>dalle norme.</p>
<p>La durabilità dei materiali e delle strutture, requisito essenziale affinché i livelli di sicurezza vengano mantenuti durante tutta la vita dell’opera, deve essere garantita attraverso una adeguata scelta dei materiali e un opportuno dimensionamento delle strutture.</p>
<p>I prodotti ed i componenti utilizzati per le opere strutturali devono essere chiaramente identificati in termini di caratteristiche meccanico-fisico-chimiche, indispensabili alla valutazione della sicurezza e dotati di idonea qualificazione.</p>
<p>I materiali ed i prodotti utilizzati nella realizzazione delle opere di ingegneria devono essere pertanto sottoposti a rigorose procedure di prova sperimentali propedeutiche alla loro accettazione.</p>
<p>L&#8217;art. 20 della legge n. 1086/71 ha dato facoltà al Ministro dei Lavori Pubblici (oggi Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti), di autorizzare laboratori privati adeguatamente strutturati ad emettere le certificazioni ufficiali relative all&#8217;esecuzione di prove sui materiali disciplinate dalla stessa legge, per il controllo dei requisiti richiesti dalla normativa tecnica per la sicurezza delle costruzioni.</p>
<p>La RTA s.r.l. di Agrigento, con decreto n. 01867 del 18-02-2009, è stata riconosciuta Laboratorio Ufficiale ai sensi dell’ art. 20 della legge 1086/71.</p>
<p>Mettiamo a Vostra disposizione la nostra struttura e le nostre competenze per verificare la qualità dei materiali impiegati e per fornirVi il migliore supporto per ottenere “buone” opere di ingegneria.<br />
Vi aspettiamo. R.T.A. &#8211; Ricerche Tecnologiche Avanzate s.r.l.  Laboratorio di prove su materiali e manufatti.  Via Unità d&#8217;Italia 62 f &#8211; 92100 AGRIGENTO  Tel./fax +39 0922 605896  Mob. +39 347 9707383  <a href="http://www.laboratoriorta.it">www.laboratoriorta.it </a>info@laboratoriorta.it&#8221;<br />
<strong>Il presidente Dott. Ing. Vincenzo Di Rosa</strong></p>
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		<title>Chiusura Uffici del Genio Civile di Agrigento  Mer.25.Feb per la Festività del Santo Patrono Agrigento: San Gerlando</title>
		<link>http://www.ordineingegneriagrigento.it/2009/02/chiusura-uffici-del-genio-civile-di-agrigento-per-la-festivita-del-santo-patrono-agrigento-san-gerlando/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 07:53:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>e.a.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Genio Civile AG]]></category>
		<category><![CDATA[Genio Civile]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 25 febbraio 2009; ] Cari Colleghi, Mercoledì 25.Feb, gli Uffici del Genio Civile di Agrigento rimarranno Chiusi in onore della Festività del Santo Patrono di Agrigento, San Gerlando.  Cordiali saluti. 
Il Presidente: Dott. Ing. Vincenzo Di Rosa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: left;" src="http://www.regione.sicilia.it/LAVORIPUBBLICI/GENIOCIVILEAG/images/fotosedi/sede_med.jpg" alt="" width="100" height="75" />Cari Colleghi, <strong>Mercoledì 25.Feb</strong>, gli <strong>Uffici </strong>del <strong>Genio Civile</strong> di Agrigento rimarranno <strong>Chiusi </strong>in onore della Festività del Santo Patrono di Agrigento, <strong>San </strong><strong>Gerlando</strong>.  Cordiali saluti. <br />
<strong>Il Presidente: Dott. Ing. Vincenzo Di Rosa.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Normativa Sismica Nazionale: Proroga al 30.Giu.2010</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 02:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>e.a.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genio Civile AG]]></category>
		<category><![CDATA[norme tecniche costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[NTC]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari Colleghi, riguardo il regime transitorio per l&#8217;operatività della revisione delle Norme Tecniche per le Costruzioni il D.M. 14.01.2008, nella seduta di mercoledì 21 gennaio 2009 l&#8217;8ª Commissione permanente ha espresso parere favorevole alla proroga al 30 giugno 2010 [aggiornamento di apr.09 sull'anticipo della proroga al 30.6.09] del termine di cui al comma 1 dell&#8217;articolo 20 del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://ingegnereiunior.files.wordpress.com/2008/02/italia-sismica.jpg" alt="" width="137" height="151" />Cari Colleghi, riguardo il regime transitorio per l&#8217;operatività della revisione delle Norme Tecniche per le Costruzioni il D.M. 14.01.2008, nella seduta di mercoledì 21 gennaio 2009<strong> l&#8217;8ª Commissione permanente ha espresso parere favorevole alla proroga al 30 giugno 2010 </strong>[<a href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/2009/04/piano-casa-e-misure-antisismiche-in-sicilia/">aggiornamento di apr.09 sull'anticipo della proroga al 30.6.09</a>]<strong> del termine</strong> di cui al comma 1 dell&#8217;articolo 20 del decreto-legge n. 248 del 2007, convertito, con modificazione dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, <strong>relativo al regime transitorio per l&#8217;operatività della revisione delle </strong><span id="more-3097"></span><strong>Norme Tecniche per le Costruzioni.</strong></p>
<p>La Commissione ha esaminato per quanto di propria competenza il disegno di legge n. 1305 &#8220;Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti&#8221;. <strong>Ecco un estratto dal verbale</strong> <strong>della </strong>66^ seduta pomeridiana della 8^ <strong>Commissione</strong> Lavori pubblici del <a href="http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Commissioni/0-00008.htm">sito del Senato</a>:</p>
<p style="padding-left: 30px;">&#8220;(omissis&#8230;) con Decreto Ministeriale del 14 gennaio 2008 sono state emanate le nuove Norme Tecniche per le costruzioni, in relazione a cui, <strong>al fine di realizzare una fase transitoria che renda possibile un passaggio &#8220;morbido&#8221; tra la vecchia e la nuova normativa</strong>, è prevista una fase di applicazione sperimentale che vede coesistere sia la precedente che la nuova disciplina;<br />
il suddetto regime transitorio scadrebbe il 30 giugno 2009, termine che non consentirebbe l&#8217;adozione tempestiva e la divulgazione della circolare contenente le indicazioni applicative, <strong>nonché talune prescrizioni integrative delle nuove Norme Tecniche, circolare in corso di elaborazione</strong>;&#8221;</p>
<p>Appena avvremmo novità sugli sviluppi vi terremo aggiornati.<br />
Cordiali saluti. <strong>Il Presidente: Dott. Ing. Vincenzo Di Rosa.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Quadro Riassuntivo Modulistica Genio Civile di Agrigento (Mar.&#8217;08)</title>
		<link>http://www.ordineingegneriagrigento.it/2008/03/quadro-riassuntivo-modulistica-genio-civile-mar08/</link>
		<comments>http://www.ordineingegneriagrigento.it/2008/03/quadro-riassuntivo-modulistica-genio-civile-mar08/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 18:05:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>e.a.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genio Civile AG]]></category>
		<category><![CDATA[Genio Civile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ordineingegneriagrigento.it/?p=44</guid>
		<description><![CDATA[Aggiornamento Luglio.2009 Link: &#8220;Nuova Modulistica Per Presentazione Pratiche Al Genio Civile Di Agrigento dal 1.Luglio.2009, in Conformita’ al D.M. 14.Gen.&#8217;08&#8243;
[Marzo.2008] Quadro riassuntivo Modulistica Genio Civile di Agrigento, con le Procedure di “Snellimento” in “Tempo Reale” del 2007; &#62;&#62; Circolare Genio Civile di Agrigento del Feb.04 inerente l’applicazione diritti fissi

Deposito progetti al Genio Civile ai sensi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Aggiornamento Luglio.2009 Link:</strong> &#8220;<a href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/2009/07/nuova-modulistica-per-presentazione-pratiche-al-genio-civile-di-agrigento-dal-1lug%e2%80%9909-in-conformita%e2%80%99-al-dm-14gennaio2008/">Nuova Modulistica Per Presentazione Pratiche Al Genio Civile Di Agrigento dal 1.Luglio.2009, in Conformita’ al D.M. 14.Gen.&#8217;08&#8243;</a></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"><strong><span style="color: #cc0000;"><span style="font-weight: normal;"><em><span style="font-family: mceinline;">[Marzo.2008] </span></em></span>Quadro riassuntivo Modulistica Genio Civile di Agrigento,</span></strong> con le <strong>Procedure </strong>di “<strong>Snellimento”</strong> in “<strong>Tempo Reale</strong><strong>” del 2007; </strong></span><span style="font-weight: normal;">&gt;&gt; <strong><span style="color: blue;"><a href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/02_Professione%20Pagine/08_avvisi%20genio%20civile%20AG_file/2004%20Circolare%20Genio%20Civile%20Applicaz%20Diritti%20Fissi.pdf" target="_blank"><span style="color: blue; font-weight: normal;">Circolare Genio Civile di Agrigento del Feb.04 inerente l’applicazione diritti fissi</span></a></span></strong></span><br />
<span style="font-weight: normal;"><strong></strong></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"><strong><span style="line-height: 150%;">Deposito progetti al Genio Civile ai sensi dell’art.32</span></strong> <span style="line-height: 150%;">della  L.R. 7/2003:</span></span><br />
<a href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/02_Professione%20Pagine/08_avvisi%20genio%20civile%20AG_file/A0-%20Istruzioni%20Procedura%20Deposito%20art%2032.doc" target="_blank"><span style="line-height: 150%; color: blue; font-weight: normal;">A0 &#8211; Istruzioni Procedura Deposito art 32</span></a><br />
<span style="font-weight: normal;"><strong><span style="font-family: Arial; line-height: 150%;"><a href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/02_Professione%20Pagine/08_avvisi%20genio%20civile%20AG_file/A1-%20Modelli%20istanze%20deposito%20%20progetti-%20Word.doc" target="_blank"><strong><span style="color: blue; font-weight: normal; line-height: 150%;">A1 &#8211; Scarica Modelli istanze presentazione PROGETTI</span></strong></a></span></strong> <span style="line-height: 150%;">( 6 mod)</span></span><br />
<span style="font-weight: normal;"><strong><span style="font-family: Arial; line-height: 150%;"><a href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/02_Professione%20Pagine/08_avvisi%20genio%20civile%20AG_file/A2-%20%20Modelli%20istanze%20deposito%20varianti%20-%20Word.doc" target="_blank"><strong><span style="color: blue; font-weight: normal; line-height: 150%;">A2 &#8211; Scarica Modelli istanze presentazione VARIANTI</span></strong></a></span></strong> <span style="line-height: 150%;">( 6 mod)</span></span><br />
<a href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/02_Professione%20Pagine/08_avvisi%20genio%20civile%20AG_file/A3-Modello%20presentazione%20integrazioni%20-%20Allegato%207-%20Word.doc" target="_blank"><strong><span style="color: blue; font-weight: normal; line-height: 150%;">A3 &#8211; Scarica Modello presentazione INTEGRAZIONI</span></strong></a><br />
<span style="font-weight: normal;"><strong><span style="color: blue; line-height: 150%;"><a href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/02_Professione%20Pagine/08_avvisi%20genio%20civile%20AG_file/A4-Modulistica%20allegati%20alle%20istanze%20deposito%20progetti-varianti%20-%20Word.doc" target="_blank"><span style="line-height: 150%; color: blue; font-weight: normal;">A4 &#8211; Scarica Modelli allegati&#8230;Dichiarazioni e varie</span></a></span></strong> <span style="line-height: 150%;">( 6 mod)</span></span><br />
</strong></p>
<p><strong><span style="line-height: 150%;">Relazione a Struttura Ultimata</span></strong> <span style="line-height: 150%;">(art.6 L.1086/71) e <strong>Collaudo Statico</strong> (art7 L.1086/71). Edilizia privata: procedure deposito in tempo reale<strong>:</strong></span><br />
<strong><a href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/02_Professione%20Pagine/08_avvisi%20genio%20civile%20AG_file/B0-%20Istruzioni%20Procedura%20deposito%20Strutt%20Ultim%20e%20Collaudo.doc" target="_blank"><span style="line-height: 150%; color: blue; font-weight: normal;">B0- Istruzioni Procedura deposito Strutture Ultimata e Collaudo</span></a></strong><br />
<strong><a href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/02_Professione%20Pagine/08_avvisi%20genio%20civile%20AG_file/B1%20-%20Modello%20istanza%20deposito%20art.6%20-%20word.doc" target="_blank"><span style="line-height: 150%; color: blue; font-weight: normal;">B1 &#8211; Scarica Modello deposito art.6 (struttura ultimata)</span></a></strong><br />
<strong><a href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/02_Professione%20Pagine/08_avvisi%20genio%20civile%20AG_file/B2%20-%20Modello%20istanza%20deposito%20art.7%20-%20word.doc" target="_blank"><span style="line-height: 150%; color: blue; font-weight: normal;">B2 &#8211; Scarica Modello deposito art.7 (collaudo statico)</span></a></strong><br />
<strong><a href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/02_Professione%20Pagine/08_avvisi%20genio%20civile%20AG_file/B3%20-%20autocertificazione%20%20DL%20-%20Collaudatore%20-word.doc" target="_blank"><span style="line-height: 150%; color: blue; font-weight: normal;">B3 &#8211; Scarica schema autocertificazione congiunta ditta &#8211; D.L.</span></a></strong><br />
<strong><a href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/02_Professione%20Pagine/08_avvisi%20genio%20civile%20AG_file/B4-%20schema%20Relazione%20strut.ult.-%20word.doc" target="_blank"><span style="line-height: 150%; color: blue; font-weight: normal;">B4 &#8211; Scarica schema relazione a struttura ultimata</span></a></strong><br />
<strong><a href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/02_Professione%20Pagine/08_avvisi%20genio%20civile%20AG_file/B5%20-%20schema%20%20collaudo%20statico%20-word.doc" target="_blank"><span style="line-height: 150%; color: blue; font-weight: normal;">B5 &#8211; Scarica schema certificato collaudo statico</span></a></strong></p>
<p><strong><span style="line-height: 150%;">Certificato di idoneità statica/sismica</span></strong> <span style="line-height: 150%;"> &#8211; <strong>Progetto di Adeguamento  statico/sismico</strong>. Procedure  deposito in <strong>tempo reale:</strong></span><br />
<strong><a href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/02_Professione%20Pagine/08_avvisi%20genio%20civile%20AG_file/C0-%20Istruzioni%20Procedura%20Certificato%20Idoneita'%20Statica.doc" target="_blank"><span style="color: blue; font-weight: normal; line-height: 150%;">C0- Istruzioni Procedura Certificato Idoneità Statica</span></a></strong><br />
<strong><a href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/02_Professione%20Pagine/08_avvisi%20genio%20civile%20AG_file/C1-%20Modello%20A%20Deposito%20CIS%20-%20Word.doc" target="_blank"><span style="line-height: 150%; color: blue; font-weight: normal;">C1 &#8211; Scarica Modello istanza deposito  CIS  ex art.4 della L.68/88;</span></a></strong><br />
<strong><a href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/02_Professione%20Pagine/08_avvisi%20genio%20civile%20AG_file/C2-Modello%20istanza%20pogetto%20di%20adeguamento.doc" target="_blank"><span style="line-height: 150%; color: blue; font-weight: normal;">C2 &#8211; Scarica Modello istanza deposito progetto di adeguamento statico/sismico ex art.4 L.68/88;</span></a></strong><br />
<strong><a href="http://www.ordineingegneriagrigento.it/02_Professione%20Pagine/08_avvisi%20genio%20civile%20AG_file/C3-%20Schema%20CIS%20e%20note%20informative%20-Word.doc" target="_blank"><span style="line-height: 150%; color: blue; font-weight: normal;">C3 &#8211; Scarica Schema certificato di idoneità statica/sismica e nota informativa;</span></a></strong></p>
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