L’Ordine Contribuisce con Impianto Fotovoltaico Alla Missione Ismani Ed Incontra L’Arcivescovo Montenegro Il 19.Dic.’09 Ore 11.30
COMUNICATO STAMPA - Intervista al Presidente
Questo Ordine, oltre a perseguire le finalità istituzionali che gli sono proprie, ha sempre avuto grande attenzione al sociale ed ha sempre cercato di coniugare le istanze di collaborazione e di aiuto che arrivano con le proprie conoscenze e peculiarità.
Questa volta l’Ordine apertamente si schiera accanto ad un’iniziativa che vede la Diocesi agrigentina impegnata già dal lontano 1973, si tratta della Missione di Ismani.
Certamente saprà di cosa sto parlando ma vorrei darle alcuni chiarimenti.
La Missione di Ismani si trova in Tanzania ha un territorio vasto quasi come la provincia di Agrigento e manca quasi di tutto. Nel tempo sono state realizzate varie strutture quali le scuole di falegnameria e taglio e cucito, l’ostello per studentesse, il dispensario sanitario, officine, asili, mulino ed altro.
Tutti questi edifici hanno però bisogno di rendersi autonomi dal punto di vista energetico. E’ necessario che la Missione si affranchi dai costi di energia elettrica prodotta da un generatore a gasolio, costi che ammontano a circa € 80.000 l’anno, cifra certo non sostenibile se si tiene conto che un operaio guadagna € 0,75 al giorno
Proprio per questo l’Arcivescovo Montenegro e Don Luigi Mazzocchio hanno chiesto a noi aiuto per la risoluzione del problema.
La posizione geografica della Missione ha determinato quasi una scelta obbligata sulla tecnologia da impiegare che non poteva non essere che il fotovoltaico.
Determinata la tecnologia si doveva, con la proverbiale concretezza degli Ingegneri, procedere sia alla realizzazione del progetto che alla ricerca dei fondi.
Il progetto è stato predisposto e prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico che servirà ad alimentare tutti i punti luce delle varie strutture che compongono la Missione. Il costo della realizzazione di tutto ciò è stato quantizzato in circa € 32.000,00.
Ci siamo attivati, quindi, per la ricerca dei fondi. Lo scorso marzo, in occasione di un Corso avente per oggetto proprio la progettazione di tali impianti, gli Ingegneri partecipanti hanno contribuito, con la quota di iscrizione, a porre se non la prima pietra sicuramente qualche pannello. In tale occasione si sono raccolti circa € 5.000,00, il 15% è già un buon inizio. Un sostanziale contributo è altresì pervenuto da Sicilia Acque, dalla Ditta SAIPHIL produttrice di pannelli fotovoltaici e da una azienda di Leonforte (EN).
L’iniziativa è ambiziosa, il progetto c’è già, il calcolo dei costi è stato effettuato, l’impresa installatrice è stata individuata nella SAIPHIL, sembrerebbe che sia tutto a posto
Ma non basta. Adesso si vorrebbe finanziare anche la messa in opera di pali autoalimentati che consentirebbero di illuminare gli spazi esterni della Missione, ogni palo ha un costo di circa € 500,00. Per fare questo si stanno coinvolgendo le scuole agrigentine, ha già aderito l’Istituto per Geometri Brunelleschi e si spera di sensibilizzare anche altre Amministrazioni.
E’ con sincero orgoglio, ringraziando tutti quelli che spontaneamente e con entusiasmo hanno contribuito per la realizzazione di tutto ciò, che il sottoscritto, il consiglio e tutti gli ingegneri della provincia, il prossimo 19 dicembre alle ore 11.30 presso i locali dell’Arcivescovado in Via Duomo in Agrigento, presenteranno il progetto all’Arcivescovo di Agrigento Monsignor Francesco Montenegro che è stato il promotore dell’iniziativa che ci ha visto coinvolti
Agrigento 14 dicembre 2009








