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	<title>Commenti a: Provini di Calcestruzzo e Prova Statica nelle Nuove Norme Tecniche. Lettera del prof. Mario Collepardi al sito dell&#8217;Ordine Ingegneri Agrigento.</title>
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		<title>Di: antonio</title>
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		<dc:creator>antonio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 19:24:19 +0000</pubDate>
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		<description>ho costruito casa  di recente 2006          il mio direttore lavori o meglio il geometra  non mi  ha consegnato il certificato di agibilita o abitabilita poiche non mi ha fatto i provini del cemento dicendomi che me li deve fare ormai sono stanco di questa situazione e non so quale strada prendere .lui mi dice che alla fine nonsono cosi importanti e che comunque il compito di prendere iprovini  era compito mio o del costruttore  e che tra l altro non era nel contratto.chiedo gentilmente delucidazione e la strada da prendere .grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho costruito casa  di recente 2006          il mio direttore lavori o meglio il geometra  non mi  ha consegnato il certificato di agibilita o abitabilita poiche non mi ha fatto i provini del cemento dicendomi che me li deve fare ormai sono stanco di questa situazione e non so quale strada prendere .lui mi dice che alla fine nonsono cosi importanti e che comunque il compito di prendere iprovini  era compito mio o del costruttore  e che tra l altro non era nel contratto.chiedo gentilmente delucidazione e la strada da prendere .grazie</p>
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		<title>Di: ing. Lugi Cicioni</title>
		<link>http://www.ordineingegneriagrigento.it/2009/07/provini-di-calcestruzzo-e-prova-statica-nelle-nuove-norme-tecniche-lettera-del-prof-mario-collepardi-al-sito-dellordine-ingegneri-agrigento/comment-page-1/#comment-4181</link>
		<dc:creator>ing. Lugi Cicioni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 08:44:18 +0000</pubDate>
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		<description>Tempo di cambiare.
Mi rivolgo a tutti i progettisti e direttori dei lavori per opere in cemento armato.
Penso che sia giunto il momento di cambiare radicalmente il modo di collaudare le strutture.
Innanzitutto tutti sappiamo che i provini in c.a. che vengono sottoposti a verifica provengono non dal cantiere ma dalle centrali di betonaggio, e non saranno certamente le nuove norme col verbale di prelivo a cambiare questa usanza. Visto che le cose stanno in questa maniera, direi che sarebbe più aedeguato lasciare alle centrali di betonaggio l&#039;onere della certificazione della classe del calcestruzzo e svincolarlo definitivamente dalle prove di collaudo, anche perché il calcestruzzo dei cubetti non fa ovviamente parte della struttura da collaudare.
Stesso discorso vale ovviamente per le barre di acciaio: non serve assolutamente a niente fare la prova distruttiva sull&#039;acciaio da cantiere, e non c&#039;è bisogno di dilungarsi in tale argomento perché ne siamo tutti consapevoli.
Il colludo vero e proprio dovrebbe riguardare  in realtà solamente la struttura eseguita ed è qui che dovremmo concentrare la nostra attenzione. Se guadiamo bene la normativa in ciò è estremamante carente.
Non si parla innanzitutto di collaudo &quot;locale&quot;o &quot;globale&quot; come in effetti sarebbe necessario oltrechè opportuno anche  in vista delle sollecitazioni sismiche.
Il collaudo locale dovrebbe riguardare la prova di resistenza non distruttiva dei punti  critici ovvero le zone delle travi o dei pilastri maggiormente sollecitati che il progettista non avrebbe ovviamente nessuna difficoltà ad indicare.
Il collaudo globale, da eseguire su strutture di una certa importanza,  dovrebbe riguardare una prova di carico della struttura stessa eseguita in maniera tale che le sollecitazioni e gli spostamenti relativi  la coinvolgessero nel suo complesso.
Credo che le cose si semplificherebbero in favore della qualità  e ci toglieremmo di mezzo una certa  letteratura che ormai ha fatto il suo tempo.
Cordiali saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo di cambiare.<br />
Mi rivolgo a tutti i progettisti e direttori dei lavori per opere in cemento armato.<br />
Penso che sia giunto il momento di cambiare radicalmente il modo di collaudare le strutture.<br />
Innanzitutto tutti sappiamo che i provini in c.a. che vengono sottoposti a verifica provengono non dal cantiere ma dalle centrali di betonaggio, e non saranno certamente le nuove norme col verbale di prelivo a cambiare questa usanza. Visto che le cose stanno in questa maniera, direi che sarebbe più aedeguato lasciare alle centrali di betonaggio l&#8217;onere della certificazione della classe del calcestruzzo e svincolarlo definitivamente dalle prove di collaudo, anche perché il calcestruzzo dei cubetti non fa ovviamente parte della struttura da collaudare.<br />
Stesso discorso vale ovviamente per le barre di acciaio: non serve assolutamente a niente fare la prova distruttiva sull&#8217;acciaio da cantiere, e non c&#8217;è bisogno di dilungarsi in tale argomento perché ne siamo tutti consapevoli.<br />
Il colludo vero e proprio dovrebbe riguardare  in realtà solamente la struttura eseguita ed è qui che dovremmo concentrare la nostra attenzione. Se guadiamo bene la normativa in ciò è estremamante carente.<br />
Non si parla innanzitutto di collaudo &#8220;locale&#8221;o &#8220;globale&#8221; come in effetti sarebbe necessario oltrechè opportuno anche  in vista delle sollecitazioni sismiche.<br />
Il collaudo locale dovrebbe riguardare la prova di resistenza non distruttiva dei punti  critici ovvero le zone delle travi o dei pilastri maggiormente sollecitati che il progettista non avrebbe ovviamente nessuna difficoltà ad indicare.<br />
Il collaudo globale, da eseguire su strutture di una certa importanza,  dovrebbe riguardare una prova di carico della struttura stessa eseguita in maniera tale che le sollecitazioni e gli spostamenti relativi  la coinvolgessero nel suo complesso.<br />
Credo che le cose si semplificherebbero in favore della qualità  e ci toglieremmo di mezzo una certa  letteratura che ormai ha fatto il suo tempo.<br />
Cordiali saluti.</p>
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	<item>
		<title>Di: franco</title>
		<link>http://www.ordineingegneriagrigento.it/2009/07/provini-di-calcestruzzo-e-prova-statica-nelle-nuove-norme-tecniche-lettera-del-prof-mario-collepardi-al-sito-dellordine-ingegneri-agrigento/comment-page-1/#comment-2898</link>
		<dc:creator>franco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 06:42:34 +0000</pubDate>
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		<description>G.mo Prof. Mario Collepardi,

ringrazio , anche a nome del Consiglio dell&#039;Ordine di Agrigento, per la chiarissima esposizione sull&#039;argomento.



Ing. Franco Vitellaro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>G.mo Prof. Mario Collepardi,</p>
<p>ringrazio , anche a nome del Consiglio dell&#8217;Ordine di Agrigento, per la chiarissima esposizione sull&#8217;argomento.</p>
<p>Ing. Franco Vitellaro</p>
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