Nuovo, e purtroppo definitivo, taglio degli incentivi per le attività professionali connesse all’esecuzione di lavori pubblici svolte dai tecnici interni alla P.A.
Con il nuovo comma 7-bis dell’art 61 della L. 133/2008, introdotto dal comma 4-sexies dell’art. 18 della legge n. 2/2009, di conversione del decreto-legge 185/2008 (cosiddetto decreto «anti-crisi»), sono stati di nuovo ridotti alla misura massima dello 0,50% dell’importo posto a base di gara i compensi riservati ai tecnici interni alle pubbliche amministrazioni per le attività connesse all’esecuzione di contratti pubblici di lavori, di cui all’art. 92, comma 5, del D. Leg.vo 163/2006 (Codice dei contratti).
Dovrebbe in tal modo essere stata posta fine all’altalena di norme che negli ultimi mesi si sono susseguite sull’argomento. Si ricorda infatti che il comma 8 dell’art. 61 della L. 133/2008 aveva operato la riduzione dal 2% allo 0,50% dell’importo dei compensi per i tecnici pubblici. Con la recente L. 201/2008 di conversione del D.L. 162/2008, tale norma era stata successivamente annullata, con il ripristino integrale della percentuale del 2% e l’inserimento della previsione per detto compenso di un tetto massimo pari al trattamento economico complessivo lordo annuale destinato al dipendente beneficiario del contributo. L’ultima disposizione introdotta dalla legge in commento ha infine di fatto reintrodotto le norme in precedenza temporaneamente abrogate.
La nuova disposizione che pone il tetto agli incentivi ha efficacia retroattiva a far data dall’1.1.2009. Resta incerta la sua applicazione ai lavori già avviati prima di tale data, per i quali non sia ancora stato effettuato il pagamento dell’incentivo. Stando alla interpretazione a suo tempo fornita dalla Ragioneria generale dello Stato con la circolare n. 36/2008, in vigenza del comma 8 dell’art. 61 della L. 133/2008 che stabiliva analoga decorrenza dall’1.1.2009, la riduzione andrebbe operata con riferimento a tutta l’attività progettuale ancora non remunerata a tale data. Tale interpretazione risulta peraltro a parere di chi scrive inaccettabile, in base ad ovvi principi di equità e di tutela del legittimo affidamento dei tecnici dipendenti delle P.A. sugli importi degli incentivi previsti dalle norme vigenti all’epoca di compimento delle prestazioni lavorative.
fonte legislazionetecnica.it






