Vademecum per la gestione del calcolo dei compensi del CTU dell’Autorità giudiziaria.

Il decreto del Ministero della giustizia 30 maggio 2002 (scarica il pdf) (in vigore dal 20 agosto) adegua gli onorari degli ausiliari dell’autorità giudiziaria, ovvero “del perito, consulente tecnico, interprete e traduttore e qualunque altro soggetto competente, in una determinata arte o professione o comunque idoneo al compimento di atti, che il magistrato o il funzionario addetto all’ufficio può nominare a norma di legge”. Il provvedimento ha aggiornato i compensi per i trienni in cui il legislatore avevo omesso di farlo: per gli onorari fissi e variabili dall’agosto 1988 all’agosto 1999;

a cura di Raffaele Gigante Ingegnere, consulente in materia di edilizia e urbanistica

[articolo tratto dal “Consulente Immobiliare”] -  Il decreto del Ministero della giustizia 30 maggio 2002 (Adeguamento dei compensi spettanti ai periti, consulenti tecnici, interpreti e traduttori per le operazioni eseguite su disposizione dell’autorità giudiziaria in materia civile e penale, a pag. 1918) è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 182 del 5 agosto 2002 e, pertanto, è entrato in vigore il 20 agosto 2002.

In precedenza, a far data dal 1° luglio 2002, era già entrato in vigore il “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia“, approvato con il D.P.R. 115 del 30 maggio 2002, nel quale sono state inglobate le disposizioni riguardanti gli onorari e le spese per incarichi giudiziari conferiti agli ausiliari del magistrato(1). Il legislatore ha infatti, contestualmente, abrogato la legge 319 dell’8 luglio 1980 (Compensi spettanti ai periti, ai consulenti tecnici, interpreti e traduttori per operazioni eseguite a richiesta dell’autorità giudiziaria), a eccezione dell’art. 4, relativo agli “Onorari commisurati al tempo“.

Il decreto in commento, nella premessa, richiama però l’art. 10 della legge 319/1980, in forza del quale “ogni triennio può essere adeguata la misura degli onorari fissi, variabili o a vacazioni spettanti a periti, consulenti tecnici … in relazione alla variazione accertata dall’ISTAT dell’indice del prezzo al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatesi nel triennio precedente“.

La discrasia tra i due provvedimenti normativi è dovuta al fatto che il decreto, che è datato 30 maggio 2002, precede la pubblicazione del testo unico, al quale, invece, bisogna fare ora effettivo riferimento.

Va rilevato, infine, come il decreto abbia aggiornato i compensi per i trienni in cui il legislatore aveva omesso di farlo, cioè:

a.       per gli onorari fissi e variabili dall’agosto 1988 all’agosto 1999, essendo l’ultimo aggiornamento contenuto nel D.P.R. 352 del 27 luglio 1988; 

b.       per gli onorari commisurati al tempo dall’agosto 1994 all’agosto 1999, essendo stato l’ultimo aggiornamento approvato con decreto del Ministero di grazia e giustizia 5 dicembre 1997.

Gli onorari

L’art. 49 del testo unico sulle spese di giustizia distingue gli onorari in: 

·         fissi, ·         variabili,·         a tempo; 

mentre l’art. 50 stabilisce che la loro misura è fissata mediante “tabelle, approvate con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze …”, che “sono redatte con riferimento alle tariffe professionali esistenti, eventualmente concernenti materie analoghe, contemperate con la natura pubblicistica dell’incarico“.

L’art. 299 del testo unico ha abrogato, a partire dal 1° luglio 2002, la legge 319/1980, a eccezione dell’art. 4, che stabilisce che, per le prestazioni non previste nelle tabelle e per le quali non sia possibile un’applicazione degli onorari fissi e variabili, gli onorari “sono commisurati al tempo impiegato e vengono determinati in base alle vacazioni“.

Il decreto in commento ha adeguato l’onorario a vacazioni, stabilendo che:

a.       per la prima vacazione è di € 14,68;  b.       per le vacazioni successive è di € 8,15. 

Potrà essere raddoppiato, qualora il termine concesso al consulente non superi i 5 giorni, mentre potrà essere aumentato fino alla metà nel caso in cui il termine non superi i 15 giorni.

L’onorario per la vacazione non si divide che per metà: trascorsa un’ora e un quarto, è dovuto interamente. Il giudice istruttore può liquidare al massimo 4 vacazioni al giorno per ogni incarico, tranne che le operazioni non siano esplicate alla presenza dell’autorità giudiziaria.

Per quanto concerne gli onorari variabili, l’art. 51 del testo unico dispone che il magistrato, nel determinarne l’ammontare, debba tener conto delle difficoltà, della completezza e del pregio della prestazione fornita dall’ausiliare, mentre potrà aumentare gli onorari fissi e variabili, nella misura massima del 20%, qualora abbia dichiarato l’urgenza dell’adempimento con decreto motivato.

L’art. 52 stabilisce i casi in cui gli onorari possono essere aumentati ovvero ridotti e la misura di tali variazioni:

a.       possono essere aumentati sino al doppio per le prestazioni di eccezionale importanza, complessità e difficoltà; 

b.       possono essere ridotti di un quarto se trattasi di onorari fissi e variabili, ovvero non si tiene conto del periodo successivo alla scadenza del termine se trattasi di onorari a tempo, qualora la prestazione non sia stata completata nel termine originariamente concesso ovvero entro quello prorogato per fatti sopravvenuti e non imputabili all’ausiliario del magistrato. 

L’allegato al decreto 30 maggio 2002, riporta le “Tabelle contenenti la misura degli onorari fissi e di quelli variabili dei periti e dei consulenti tecnici, per le operazioni eseguite su disposizione dell’autorità giudiziaria in materia civile e penale, in attuazione dell’art. 2 della legge 8 luglio 1980, n. 319“. Anche in questo caso il riferimento non doveva essere all’art. 2 della legge 319/1980, ma all’art. 50 del D.P.R. 115/2002. 

La tariffa previgente e quella aggiornata a confronto 

Si ritiene utile riportare, di seguito, alcuni esempi di calcolo di parcelle per attività svolta per conto dell’autorità giudiziaria sia con riferimento alla tariffa previgente sia a quella aggiornata. 

Onorario a vacazioni 

Supposto che siano state necessarie 346 vacazioni per lo svolgimento dell’incarico, si ha: 

·         onorario determinato in base alla tariffa previgente:

vacazione n. 1 x Euro/vac. 12,77 + vacazioni n. 345

x Euro/vac. 7,10 = Euro 2.462,27

·         onorario determinato in base alla tariffa aggiornata:

vacazione n. 1 xEuro/vac. 14,68 + vacazioni n. 345

x Euro/vac. 8,15 = ¤ 2.826,43

L’incremento risulta pari al 14,79% circa. 

Onorario fisso 

Supposto che si tratti di consulenza tecnica in materia di estimo, ai sensi dell’art. 13 delle tabelle, si ha: 

·         onorario determinato in base alla tariffa previgente: ¤ 91,93; 

·         onorario determinato in base alla tariffa aggiornata: ¤ 145,12; 

L’incremento risulta pari al 57,86% circa. 

Onorario variabile 

Supposto che si tratti di consulenza tecnica in materia di costruzione edilizia e che l’importo delle opere contabilizzate sia di ¤ 625.000, ai sensi dell’art. 11 delle tabelle, si ha: 

Onorario determinato in base alla tariffa previgente:

euro 5.164,57 x 8,33% = euro 430,21

euro 5.164,57 x 5,95% = euro 307,29

euro 15.493,71 x 4,76% = euro 737,50

euro 25.822,84 x 3,57% = euro 924,02

euro 51.645,69 x 2,38% = euro 1.229,17 

euro 154.937,07 x 1,19% = euro 1.843,75

euro 258.228,45 x 0,298% = euro 769,52

Sommano in totale = euro 6.241,46

Onorario determinato in base alla tariffa aggiornata:

euro 5.164,57 x 13,15% = euro 679,14 

euro 5.164,57 x 9,40% = euro 485,47

euro 15.493,71 x 7,52% = euro 1.165,12

euro 25.822,84 x 5,64% = euro 1.456,39

euro 51.645,69 x 3,76% = euro 1.941,88

euro 154.937,07 x 1,88% = euro 2.912,82

euro 258.228,45 x 0,47% = euro 1.213,67

Sommano in totale = euro 9.854,50 

L’incremento risulta pari al 57,89% circa. 

Considerazioni conclusive

Si evidenzia come gli incrementi per gli onorari fissi e variabili siano molto più consistenti dell’incremento degli onorari determinati in base al computo delle vacazioni, in quanto nel primo caso il periodo di tempo su cui è stata determinata la variazione dell’indice ISTAT è molto più lungo di quello relativo al secondo caso.

Resta solo da augurarsi che il legislatore, d’ora in avanti, sia più solerte nel determinare gli aggiornamenti dei due tipi di onorari, che dovrebbero essere comunque contestuali, al fine di non determinare scompensi tra gli stessi e rendere più conveniente il riferimento all’uno piuttosto che all’altro da parte degli ausiliari dell’autorità giudiziaria, il cui prezioso lavoro viene già sminuito da onorari che risultano comunque molto al di sotto di quelli minimi delle tariffe professionali. Andrebbero, infatti, rivisti anche i criteri che sono alla base delle tabelle fissate dal Ministro della giustizia e, soprattutto, eliminato il limite massimo d’importo previsto per ciascuna categoria, al di là del quale, il lavoro degli ausiliari non viene affatto remunerato, rendendo ancora più evidente la disparità di trattamento tra il consulente tecnico d’ufficio e il consulente tecnico di parte, al quale il privato deve riconoscere l’onorario per qualsiasi importo. Ciò appare giusto, in quanto, all’aumentare dell’importo, crescono anche le difficoltà e il tempo da dedicare allo svolgimento della prestazione e, pertanto, non si può certo pensare – come ha fatto il legislatore – di non riconoscere alcun onorario all’ausiliario, perché così viene meno anche il richiamato riferimento alle tariffe professionali.

Legislazione

Adeguamento dei compensi spettanti ai periti, consulenti tecnici, interpreti e traduttori per le operazioni eseguite su disposizione dell’autorità giudiziaria in materia civile e penale

D.M. 30.5.2002 

G.U. 182, 5.8.2002

 Art. 1 – 1. Gli onorari di cui all’art. 4 della legge 8 luglio 1980, n. 319, sono rideterminati nella misura di euro 14,68 per la prima vacazione e di euro 8,15 per ciascuna delle vacazioni successive.

2. Gli importi indicati nelle tabelle approvate con il D.P.R. 14 novembre 1983, n. 820, sono rideterminati come da tabelle allegate al presente decreto.

3. Il presente decreto entra in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

ALLEGATO

Tabelle contenenti la misura degli onorari fissi e di quelli variabili dei periti e dei consulenti tecnici, per le operazioni eseguite su disposizione dell’autorità giudiziaria in materia civile e penale, in attuazione dell’art. 2 della legge 8 luglio 1980, n. 319

   Art. 1 - Per la determinazione degli onorari a percentuale si ha riguardo per la perizia al valore del bene o di altra utilità oggetto dell’accertamento determinato sulla base di elementi obiettivi risultanti dagli atti del processo e per la consulenza tecnica al valore della controversia; se non è possibile applicare i criteri predetti gli onorari sono commisurati al tempo ritenuto necessario allo svolgimento dell’incarico e sono determinati in base alle vacazioni. 

Art. 2 - Per la perizia o la consulenza tecnica in materia amministrativa, contabile e fiscale, spetta al perito o al consulente tecnico un onorario a percentuale calcolato per scaglioni:

fino a euro 5.164,57, dal 4,6896% al 9,3951%; da euro 5.164,58 e fino a euro 10.329,14, dal 3,7580% al 7,5160%;

da euro 10.329,15 e fino a euro 25.822,84, dal 2,8106% al 5,6370%;

da euro 25.822,85 e fino a euro 51.645,69, dal 2,3527% al 4,6896%;

da euro 51.645,70 e fino a euro 103.291,38, dall’1,8790% al 3,7580%;

da euro 103.291,39 e fino a euro 258.228,45, dallo 0,9316% all’1,8790%;

da euro 258.228,46 fino e non oltre euro 516.456,90, dallo 0,4737% allo 0,9474%.

È in ogni caso dovuto un compenso non inferiore a euro 145,12.

Art. 3 – Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di valutazione di aziende, enti patrimoniali, situazioni aziendali, patrimoni, avviamento, diritti a titolo di risarcimento di danni, diritti aziendali e industriali nonché relativi a beni mobili in genere, spetta al perito o al consulente tecnico un onorario determinato ai sensi dell’articolo precedente e ridotto alla metà.

È in ogni caso dovuto un compenso non inferiore a euro 145,12.

Art. 4 – Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di bilancio e relativo conto dei profili e perdite spetta al perito o al consulente tecnico un onorario a percentuale calcolato per scaglioni:

A. Sul totale delle attività:

fino a euro 51.645,69, dallo 0,3790% allo 0,7579%;

da 51.645,70 e fino a euro 103.291,38, dallo 0,1405% allo 0,2811%;

da euro 103.291,39 e fino a euro 258.228,45, dallo 0,0932% allo 0,1879%;

da euro 258.228,46 e fino a euro 516.456,90, dallo 0,0474% allo 0,0947%;

da euro 516.456,91 e fino a euro 1.032.913,80, dallo 0,0235% allo 0,0471%;

da euro 1.032.913,81 fino e non oltre euro 2.582.284,50, dallo 0,0093% allo 0,0188%.

B. Sul totale dei ricavi lordi:

fino a euro 258.228,45, dallo 0,0932% allo 0,1879%;

da euro 258.228,46 e fino a euro 516.456,90, dallo 0,0474% allo 0,0947%;

da euro 516.546,91 e fino a euro 1.032.913,80, dallo 0,0188% allo 0,0376%;

da euro 1.032.913,81 fino e non oltre euro 5.164.568,99, dallo 0,0093% allo 0,0188%.

I suddetti onorari sono ridotti alla metà se la formazione del bilancio riguarda società, enti o imprese che non svolgono alcuna attività commerciale od industriale o la cui attività sia limitata alla pura e semplice amministrazione di beni immobili o al solo godimento di redditi patrimoniali; tale disposizione non si applica agli enti pubblici.

È in ogni caso dovuto un compenso non inferiore a euro 145,12.

   Art. 5 – Salvo quanto previsto nell’articolo precedente per la perizia o la consulenza tecnica in materia di inventari, rendiconti e situazioni contabili spetta al perito o al consulente tecnico un onorario da euro 145,12 a euro 970,42.

Art. 6 – Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di avarie comuni spetta al perito o al consulente tecnico un onorario a percentuale calcolato

  per scaglioni sull’ammontare complessivo della somma ammessa:

   fino a euro 3.098,74, dal 4,6896% al 9,3951%;

da euro 3.098,75 e fino a euro 5.164,57, dal 3,7580% al 7,5160%;

da euro 5.164,58 e fino a euro 10.329,14, dal 3,2843% al 6,5686%;

da euro 10.329,15 e fino a euro 25.822,84, dal 2,8106% al 5,6370%;

da euro 25.822,85 e fino a euro 51.645,69, dall’1,8790% al 3,7580%;

da euro 51.645,70 e fino a euro 103.291,38, dall’1,4053% al 2,8106%;

da euro 103.291,39 e fino a euro 258.228,45, dallo 0,7042% all’1,4085%;

da euro 258.228,46 fino e non oltre euro 516.456,90, dallo 0,2353% allo0,4705%.

È in ogni caso dovuto un compenso non inferiore a euro 145,12.

Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di avarie particolari spetta al perito o al consulente tecnico un onorario a percentuale calcolato per scaglioni sull’ammontare complessivo della somma liquidata:

fino a euro 3.098,74, dal 3,2843% al 6,5686%;

da euro 3.098,75 e fino a euro 5.164,57, dal 2,8106% al 5,6370%;

da euro 5.164,58 e fino a euro 15.493,71, dall’1,4053% al 2,8106%;

da euro 15.493,72 e fino a euro 30.987,41, dallo 0,7042% all’1,4085%;

da euro 30.987,42 e fino a euro 51.645,69, dallo 0,4737% allo 0,9474%;

da euro 51.645,70 fino e non oltre euro 103.291,38, dallo 0,2353% allo 0,4705%.

È in ogni caso dovuto un compenso non inferiore a euro 145,12.

   Art. 7 – Per la perizia o la consulenza tecnica espletata con metodo attuariale in materia di ricostruzione di posizioni retributive o previdenziali, di prestiti, di nude proprietà e usufrutti, di ammortamenti finanziari, di adeguamento al costo della vita e rivalutazione monetaria, spetta al perito o al consulente tecnico un onorario da euro 145,12 a euro 484,95.

Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di verifica di basi tecniche di gestioni previdenziali e assistenziali, di riserve matematiche individuali e valori di riscatto di anzianità pregressa ai fini del trattamento di previdenza e quiescenza, spetta al perito o al consulente tecnico un onorario da euro 193,67 a euro 582,05.

   Art. 8 – Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di accertamento di stato di equilibrio tecnico finanziario di gestioni previdenziali e assistenziali spetta al perito o al consulente tecnico un onorario a percentuale calcolato per scaglioni sull’ammontare delle entrate, effettive o presunte, dell’anno cui si riferisce la valutazione:

fino a euro 103.291,38 dallo 0,6632%, all’1,3106%;

da euro 103.291,39 e fino a euro 258.228,45, dallo 0,3790% allo 0,7579%;

da euro 258.228,46 e fino a euro 516.456,90, dallo 0,2842% allo 0,5684%;

da euro 516.456,91 e fino a euro 5.164.568,99, dallo 0,0379% allo 0,0758%;

da euro 5.164.569 fino e non oltre euro 25.822.844,95, dallo 0,0093% allo 0,0188%.

È in ogni caso dovuto un compenso non inferiore a euro 145,12.

Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di analisi tecniche sui bilanci consuntivi o preventivi di enti previdenziali, assicurativi o finanziari spetta al perito o al consulente tecnico un onorario a percentuale calcolato per scaglioni:

fino a euro 103.291,38, dal 0,3284% al 0,6569%;

da euro 103.291,39 e fino a euro 258.228,45, dal 0,1405% al 0,2811%;

da euro 258.228,46 e fino a euro 516.456,90, dal 0,0474% al 0,0947%;

da euro 516.456,91 e fino a euro 5.164.568,99, dal 0,0141% a 0,0281%;

da euro 5.164.569 fino e non oltre euro 51.645.689,91, dal 0,00235% al 0,0047%.

Qualora l’analisi di cui al comma precedente riguardi più di un bilancio, il compenso complessivo è costituito dalla somma dell’onorario relativo al bilancio più recente e da quello spettante per ciascun bilancio precedente ridotto alla metà.

È in ogni caso dovuto un compenso non inferiore a euro 145,12.

Art. 9 – Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di opere di pittura, scultura e simili spetta al perito o al consulente tecnico un onorario da euro 96,58 a euro 484,95.

Quando l’indagine ha ad oggetto più reperti l’onorario spettante per ogni reperto successivo al primo è ridotto da un terzo a due terzi.

Art. 10 – Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di accertamento

di retribuzioni o di contributi previdenziali, assicurativi, assistenziali e fiscali e ogni altra questione in materia di rapporto di lavoro spetta al perito o al consulente tecnico un onorario da euro 145,12 a euro 582,05. 

   Art. 11 – Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di costruzioni edilizie, impianti industriali, impianti di servizi generali, impianti elettrici, macchine isolate e loro parti, ferrovie, strade e canali, opere idrauliche, acquedotti e fognature, ponti, manufatti isolati e strutture speciali, progetti di bonifica agraria e simili, spetta al perito o al consulente tecnico un onorario a percentuale calcolato per scaglioni:

fino a euro 5.164,57, dal 6,5686% al 13,1531%;

da euro 5.164,58 e fino a euro 10.329,14, dal 4,6896% al 9,3951%;

da euro 10.329,15 e fino a euro 25.822,84, dal 3,7580% al 7,5160%;

da euro 25.822,85 e fino a euro 51.645,69, dal 2,8106% al 5,6370%;

da euro 51.645,70 e fino a euro 103.291,38, dall’1,8790% al 3,7580%;

da euro 103.291,39 e fino a euro 258.228,45, dallo 0,9316% all’1,8790%;

da euro 258.228,46 fino e non oltre euro 516.456,90, dallo 0,2353% allo0,4705%.

È in ogni caso dovuto un compenso non inferiore a euro 145,12.

Art. 12 - Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di verifica di rispondenza tecnica alle prescrizioni di progetto e/o di contratto, capitolati e norme, di collaudo di lavori e forniture, di misura e contabilità di lavori, di aggiornamento e revisione dei prezzi, spetta al perito o al consulente tecnico un onorario da un minimo di euro 145,12 ad un massimo di euro 970,42.

Per la perizia o consulenza tecnica in materia di rilievi topografici, planimetrici e altimetrici, compresi le triangolazioni e poligonazione, la misura dei fondi rustici, i rilievi di strade, canali, fabbricati, centri abitati e aree fabbricabili spetta al perito o al consulente tecnico un onorario minimo di euro 145,12 ad un massimo di euro 970,42.

Art. 13 – Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di estimo spetta al perito o al consulente tecnico un onorario a percentuale calcolato per scaglioni sull’importo stimato:

fino a euro 5.164,57, dall’1,0264% al 2,0685%;

da euro 5.164,58 e fino a euro 10.329,14, dallo 0,9316% all’1,8790%;

da euro 10.329,15 e fino a euro 25.822,84, dallo 0,8369% all’1,6895%;

da euro 25.822,85 e fino a euro 51.645,69, dallo 0,5684% all’1,1211%;

da euro 51.645,70 e fino a euro 103.291,38, dallo 0,3790% allo 0,7579%;

da euro 103.291,39 e fino a euro 258.228,45, dallo 0,2842% allo 0,5684%;

da euro 258.228,46 fino e non oltre euro 516.456,90, dallo 0,0474% allo 0,0947%.

Nel caso di stima sommaria spetta al perito o al consulente tecnico un onorario determinato ai sensi del comma precedente e ridotto alla metà; nel caso di semplice giudizio di stima lo stesso è ridotto di due terzi.

È in ogni caso dovuto un compenso non inferiore a euro 145,12.

Art. 14 – Per la perizia o la consulenza in materia di cave e miniere, minerali, sostanze solide, liquide e gassose spetta al perito o al consulente tecnico un onorario a percentuale calcolato per scaglioni sull’importo stimato:

fino a euro 5.164,57, dall’1,4053% al 2,8106%;

da euro 5.164,58 e fino a euro 10.329,14, dallo 0,9316% all’1,8790%;

da euro 10.329,15 e fino a euro 25.822,84, dallo 0,4737% allo 0,9474%;

da euro 25.822,85 e fino a euro 51.645,69, dallo 0,2842% allo 0,5684%;

da euro 51.645,70 e fino a euro 103.291,38, dallo 0,1879% allo 0,3758%;

da euro 103.291,39 e fino a euro 258.228,45, dallo 0,0932% allo 0,1879%;

da euro 258.228,46 fino e non oltre euro 516.456,90, dallo 0,0474% allo 0,0947%.

È in ogni caso dovuto un compenso non inferiore a euro 145,12.

Art. 15 – Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di valutazione, riparazione e trasformazione di aerei, navi e imbarcazioni e in quella di salvataggio e recuperi spetta al perito o al consulente tecnico un onorario determinato ai sensi dell’art. 11 e ridotto alla metà. In materia di valutazione di danni l’onorario come innanzi determinato è ulteriormente ridotto alla metà.

È in ogni caso dovuto un compenso non inferiore a euro 96,58.

  Art. 16 – Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di funzioni contabili amministrative di case e beni rustici, di curatele di aziende agrarie, di equo canone, di fitto di fondi urbani e rustici, di redazione di stima dei danni da incendio e grandine, di tabelle millesimali e riparto di spese  condominiali spetta al perito o al consulente tecnico un onorario da un minimo di euro 145,12 ad un massimo di euro 970,42.

Art. 17 – Per la consulenza tecnica in materia di infortunistica del traffico e della circolazione spetta al consulente tecnico un onorario a percentuale calcolato per scaglioni:

fino a euro 258,23, dal 7,5160% al 15,0321%;

da euro 258,24 e fino a euro 516,46, dal 5,6370% all’11,2741%;

da euro 516,47 e fino a euro 2.582,28, dal 3,7580% al 7,5160%;

da euro 2.582,29 e fino a euro 25.822,84, dall’1,4053% al 2,8106%;

da euro 25.822,85 fino e non oltre euro 51.645,69, dallo 0,9316% all’1,8790%.

È in ogni caso dovuto un compenso non inferiore a euro 38,73.

Il valore è determinato in base all’entità del danno cagionato alla cosa. Nel caso di più cose danneggiate si ha riguardo al danno di maggiore entità. Per la perizia nella materia di cui al primo comma l’onorario è commisurato  al tempo ritenuto necessario allo svolgimento dell’incarico ed è determinato in base alle vacazioni.

  Art. 18 – Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di esplosivi, di armi, di proiettili, di bossoli e simili spetta al perito o al consulente tecnico un onorario da euro 48,03 a euro 145,12 per il primo reperto.

Se il reperto è costituito da un’arma in esso sono compresi i proiettili e i bossoli.

Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di balistica spetta al perito o al consulente tecnico un onorario da euro 96,58 a euro 387,86 per il primo reperto.

Quando l’indagine di cui al primo e al terzo comma ha ad oggetto più reperti l’onorario spettante per ogni reperto successivo al primo è ridotto da un terzo a due terzi.

Art. 19 – Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di geomorfologia applicata, idrogeologia, geologia applicata e stabilità dei pendii spetta al perito o al consulente tecnico un onorario da un minimo di euro 241,70 ad un massimo di euro 4.852,11.

Art. 20 – Per la perizia in materia medico-legale, nel caso di immediata espressione del giudizio raccolta a verbale, spettano al perito i seguenti onorari, non cumulabili fra loro:

visita medico-legale euro 19,11;

ispezione esterna di cadavere euro 19,11;

autopsia euro 67,66; autopsia su cadavere esumato euro 96,58.

Qualora il parere non possa essere dato immediatamente e venga presentata una relazione scritta, spetta al perito, per le medesime operazioni, un onorario:

per visite medico-legali da euro 48,03 a euro 145,12;

per accertamenti su cadavere da euro 116,20 a euro 387,86.

Art. 21 – Per la consulenza tecnica avente ad oggetto accertamenti medici, diagnostici, identificazione di agenti patogeni, riguardanti la persona spetta al consulente tecnico un onorario da euro 48,03 a euro 290,77.

   Art. 22 – Per la perizia o la consulenza tecnica avente ad oggetto l’esame alcoolimetrico spetta al perito o al consulente tecnico un onorario di euro 14,46 a campione.

Art. 23 – Per la perizia o la consulenza tecnica avente ad oggetto la ricerca del tasso percentuale carbossiemoglobinemico spetta al perito o al consulente tecnico un onorario di euro 28,92 a campione.

Art. 24 – Per la perizia o la consulenza tecnica in materia psichiatrica o criminologica spetta al perito o al consulente tecnico un onorario da euro 96,58 a euro 387,86.

Art. 25 – Per la perizia o la consulenza tecnica avente ad oggetto diagnosi su materiale biologico o su tracce biologiche ovvero indagini biologiche o valutazioni sui risultati di indagini di laboratorio su tracce biologiche spetta al perito o al consulente tecnico un onorario da euro 28,92 a euro 290,77.

Qualora i reperti o i marcatori sottoposti ad esame sono più di uno l’onorario spettante per ciascuno di essi, successivo al primo, è ridotto alla metà.

Art. 26 – Per la perizia o la consulenza tecnica avente ad oggetto accertamenti diagnostici su animali, nel caso di immediata espressione del giudizio raccolta a verbale, spettano al perito o al consulente tecnico i seguenti onorari, non cumulabili fra loro:

visita clinica euro 19,11;

esame necroscopico euro 67,66.

Qualora il parere non possa essere dato immediatamente e venga presentata una relazione scritta, spetta al perito o al consulente tecnico, per le medesime operazioni, un onorario:

per visita clinica da euro 48,03 a euro 145,12;

per esame necroscopico da euro 96,58 a euro 290,77.

Nel caso di malattie infettive, epidemiche o endemiche, che abbiano interessato più capi facenti parte di un gregge o di una mandria o di un allevamento gli onorari di cui ai precedenti commi sono raddoppiati.

Art. 27 - Per la perizia o la consulenza tecnica tossicologica su reperti non biologici spetta al perito o al consulente tecnico un onorario da euro 48,03 a euro 145,12 a campione per la ricerca qualitativa di una sostanza, da euro 67,66 a euro 193,67 a campione per la ricerca quantitativa.

Per la perizia o la consulenza tecnica tossicologica su reperti biologici spetta al perito o al consulente tecnico un onorario da euro 67,66 a euro 193,67 per l’analisi qualitativa di ciascuna sostanza da euro 48,03 a euro 145,12 per l’analisi quantitativa.

Quando le sostanze o i campioni sottoposti ad esame sono più di uno l’onorario spettante per ogni sostanza o campione successivo al primo è ridotto alla metà.

Art. 28 – Per la perizia o la consulenza tecnica chimica-tossicologica avente ad oggetto la ricerca quantitativa o qualitativa completa generale incognita delle sostanze inorganiche, organiche volatili e organiche non volatili nonché di agenti patogeni spetta al perito o al consulente tecnico un onorario da euro 48,03 a euro 145,12.

Per la perizia o la consulenza ecotossicologica volta ad accertare le alterazioni e le impurità di qualsiasi sostanza o ad identificare gli agenti patogeni infettanti, infestanti e inquinanti, spetta al perito o al consulente tecnico un onorario da euro 48,03 a euro 407,48.

Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di inquinamento acustico spetta al perito o al consulente tecnico un onorario da euro 48,03 a euro 484,95.

Art. 29 – Tutti gli onorari, ove non diversamente stabilito nelle presenti tabelle, sono comprensivi della relazione sui risultati dell’incarico espletato, della partecipazione alle udienze e di ogni altra attività concernente i quesiti.

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2 comments for “Vademecum per la gestione del calcolo dei compensi del CTU dell’Autorità giudiziaria.

  1. 30 agosto 2010 at 12:16

    Vi segnalo un ottimo programma di calcolo e gestione delle fatture
    http://www.ilportaledelctu.it/software-calcolo-onorario-per-vacazione-e-onorari-fissi-e-variabili.html
    Enrico Ciao

  2. ArchiServizi
    5 novembre 2012 at 20:00

    Oggi quale tariffa deve essere applicata al CTU?
    Saluti

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